Umberto Tozzi e lo staff di Laura Branigan si dissociano dall'uso di "Gloria" da parte di Trump

In un video che sta girando sul web si vede Trump insieme a staff e famiglia sulle note di 'Gloria' prima dell'assalto al Campidoglio. Tozzi: "Ho sempre preferito l’amore alla violenza".
Umberto Tozzi e lo staff di Laura Branigan si dissociano dall'uso di "Gloria" da parte di Trump

Polemiche per un video che circola sul web e su whatsapp in queste ore e che mostra lo staff di Donald Trump, insieme a Ivanka e allo stesso tycoon, osservare dagli schermi cosa accade a Washignton sulle note di 'Gloria', celebre brano italiano, prima dell'assalto al Campidoglio da parte dei suoi sostenitori.

Sembra che il video sia stato fatto dal figlio di Trump. Si sentono anche alcuni membri dello staff dire di 'combattere' per Trump. A prendere parola e a dissociarsi sono stati proprio gli artisti che hanno reso celebre questa canzone.  "Ho sempre preferito l’amore alla violenza , il dialogo alla forza . Nelle mie canzoni , canto la bellezza della vita . .Per questo mi dissocio e sono pronto in qualità di autore a difendere le origini e i principi di questa canzone", scrive sui social Umberto Tozzi, pubblicando anche un video di accompagnamento. 

Non solo l'autore della canzone uscita nel 1979 ha preso le distanze, ma anche lo staff di Laura Branigan, che ne fece una famosa versione internazionale, proprio quella che stava ascoltando lo staff di Trump.

La scelta musicale, infatti, non è stata apprezzata dalla manager della cantante, morta nel 2004. "È assolutamente spaventoso sentire suonare “Gloria” sullo sfondo di un video a larga diffusione del presidente Trump di ieri, visti i tragici, inquietanti e vergognosi avvenimenti accaduti al Campidoglio degli Stati Uniti", ha twittato Kathy Golik. Per la manager è "molto triste e sconvolgente constatare che l’eredità di Laura Branigan sia in qualche modo associata al presidente Trump in un giorno così oscuro nella storia degli Stati Uniti. Né Laura, né la sua musica, meritano ricadute ingiustificate dovute alle azioni degli altri", ha aggiunto sui social.

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