Musica e listini: Spotify a razzo

L'industria musicale in borsa nella settimana dal 4 all’8 gennaio 2021. Il riepilogo settimanale evidenzia un'altra super-performance delle piattaforme musicali
Musica e listini: Spotify a razzo

In una settimana contraddistinta da scossoni politici roboanti, che non possono non incidere sulle oscillazioni quotidiane in borsa, la musica si mette in luce soprattutto con le brillanti andature delle piattaforme di streaming. Ma andiamo con ordine.

Assorbita l'euforia per lo sdoganamento planetario dei vaccini, resta relativamente stabile il comparto live: intorno alla parità sia CTS Eventim che Live Nation (in leggero rosso la prima, in leggero verde la seconda). 

Non si scuote più di tanto il big tech: un +3% di Google compensa un -2% di Amazon, mentre Apple flotta intorno alla parità.

In quella che chiamavamo discografia, respira WMG, che lascia sul terreno quasi il 5% dopo un circa +15% nel mese.

Male Sirius, che nell'ultimo giorno di contrattazioni perde quasi l'8%, mentre resta solida Sonos, che sale di un paio di punti confermando una crescita nel trimestre che ormai ha superato il +50%.

Il boom è ancora una volta appannaggio di Spotify e, in tono leggermente minore ma comunque significativo, di Tencent Music, che sommano rispettivamente un altro +12% e +10% alla recente crescita.

Di seguito, il dettaglio dei titoli osservati in ordine alfabetico:

  • Alphabet: la holding  proprietaria di Google (e quindi di YouTube), quotata al NASDAQ americano, supera ancora una volta la valorizzazione di 1,2 miliardi di dollari e si riporta a un -3% circa dai suoi massimi assoluti.
  • Amazon: il titolo della conglomerata di Jeff Bezos – che ha smesso di essere l'individuo più ricco del pianeta a vantaggio di Elon Musk - detiene sia Amazon Music che Twitch: continua a oscillare da oltre un quadrimestre senza sfondare il prossimo tetto di cristallo  – ma vale 1,6 triliardi di dollari.
  • Apple: quotata al NASDAQ americano, la Mela resta la più capitalizzata al mondo e di sempre: vale oltre 2,2 triliardi di dollari.
  • CTS Eventim: quotata allo Xetra tedesco, proprietaria in Italia di TicketOne e vari promoter, mantiene un valore superiore ai 5,1 miliardi di euro.
  • Live Nation: la leader del live mondiale, quotata al NYSE americano, ha da tempo quasi del tutto recuperato il valore pre-covid (oggi vale quasi 16 miliardi di dollari).
  • Spotify: sì, è qui la festa: +12% in una settimana ma, sopratutto, + 100% in un anno; il titolo è a $ 353,11 e l’azienda vale 67 miliardi di dollari.
  • Tencent Music: anche qui è un discreto party: quotata al Nyse americano, mette a segno un +10% nella settimana e un quasi + 50% in un anno: il titolo è a $ 21 e l’azienda vale 35 miliardi di dollari.
  • Warner Music Group: Len Blavatnik ha investito in Roblox, il mercato non ha particolarmente apprezzato: - 5% a livello settimanale ma resta in terreno positivo nel mese, nel trimestre e nel semestre; il titolo è a $ 36,2.
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