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Carole King e "Tapestry", la storia di un album che ha fatto storia

Compie cinquant'anni un disco epocale, oggi forse un po' (ingiustamente) dimenticato
Carole King e "Tapestry", la storia di un album che ha fatto storia

Era uno dei primi giorni del gennaio 1971, cinquant'anni fa, quando - in tre sessioni di studio di tre ore ciascuna - Carole King registrò il suo secondo album, "Tapestry": un disco per molti versi storico.

Qualche numero: 25 milioni di copie vendute, di cui più di dieci nei soli Stati Uniti; quattro Grammy Award nel 1972 (fra cui quello per l'Album dell'Anno e per la Canzone dell'Anno, "You've got a friend"); cinque settimane in testa alle classifiche USA per i due singoli tratti dall'album, "It's Too Late" e "I Feel the Earth Move"; numero 1 nella classifica degli album USA per 15 settimane consecutive; 313 settimane cosecutive nella Top 200 di "Billboard" fra il 1971 e il 2011 (un record per un'artista donna, superato solo da "21" di Adele nel 2017).
Un album che ha fatto epoca, dunque. Ma che oggi è un po' dimenticato, benché nel 2008 ne sia uscita una versione "Legacy" in cue dischi (il secondo contiene l'esecuzione dal vivo di 11 delle 12 canzoni dell'album (manca solo "Where you lead").

Eppure l'album di debutto di Carole King, "Writer", uscito nel 1970 (e registrato con la partecipazione, alla chitarra e ai cori, di James Taylor) non aveva fatto sfracelli, limitandosi a un dignitoso posto numero 84 nella classifica di "Billboard".

Allora ventottenne, Carole King lavorava nella musica già da 13 anni. Nata nel 1942 a New York, all'anagrafe Carol Klein, aveva cominciato a suonare il pianoforte da bambina, al liceo aveva fondato un gruppo (The Co-Sines), e aveva cominciato a guadagnare un po' di soldi registrando provini di canzoni conto terzi insieme al suo amico Paul Simon. Il suo debutto come cantante era avvenuto nel 1958, con il singolo promozionale "The right girl", una canzone scritta da lei.

 

Al college conobbe Gerry Goffin, che sarebbe poi diventato il suo partner nella composizione di canzoni. I due si sposarono nel 1959 (Carol era incinta della prima figlia, Louise), lasciando il college e iniziando a lavorare (lui in un'azienda farmaceutica, lei come segretaria). La sera, a casa, scrivevano canzoni insieme.

Goffin scrisse il testo di "Oh, Neil!", come risposta alla "Oh! Carol", un successo di Neil Sedaka del 1959, utilizzando la stessa musica (composta da Sedaka con Howard Greenfield) ma cambiando le parole (Neil Sedaka era stato il ragazzo di Carol prima che lei conoscesse Gerry). La canzone, che sul lato B aveva una composizione firmata Goffin-King ("A very special boy"), non ebbe successo commerciale, ma assicurò alla coppia un contratto con le edizioni musicali Aldon Music.

 

Il primo successo da autori di Gerry Goffin e Carole King fu "Will you love me tomorrow", incisa dalle Shirelles, che fu il primo 45 giri di un gruppo vocale femminile ad andare al numero uno negli USA, nel gennaio 1961. Fu l'inizio di una lunga serie, della quale i titoli più famosi sono "Take Good Care of My Baby" (Bobby Vee), "The Loco-Motion" (Little Eva), "Up on the roof" (the Drifters), "Don't Bring Me Down" (the Animals), e la celeberrima "(You Make Me Feel Like) A Natural Woman" (Aretha Franklin) - che nel video qui sotto la canta dal vivo nel 2015, con in platea l'autrice Carole King.

 

Gerry Goffin e Carole King ebbero una seconda figlia, ma nel 1968 divorziarono. La King si trasferì con le figlie a Los Angeles, dove formò un trio, The City, in cui lei cantava e suonava il pianoforte insieme a Charles Larkey al basso (che poi sposò) e Danny Kortchmar alla voce e alla chitarra. Il gruppo incise un album, "Now That Everything's Been Said", nel 1968, che però passò inosservato, il che portò allo scioglimento della formazione.

 

Due anni dopo, come già detto, uscì l'album d'esordio come solista di Carole King, "Writer", che conteneva alcuni brani inediti e le riprese di composizioni di Goffin e King già incise in passato da altri esecutori, come "Up on the roof", uscita nel 1963 nell'esecuzione delle Shirelles.

 

Prodotto da Lou Adler e registrato da Hank Cicalo, "Tapestry" - che vede la partecipazione di James Taylor e di Joni Mitchell, in particolare in "Will you love me tomorrow", in cui la voce del primo è in uno dei due canali stereo e quella della seconda nell'altro - entrò in classifica al numero 79 il 10 aprile del 1971, e arrivò al numero uno il 19 giugno.

 

I singoli tratti dall'album, "It's too late" e "I feel the earth move", andarono entrambi in classifica al numero uno.


Nell'album era contenuta anche la versione di Carole King di "You've got a friend", che,  inclusa anche nell'album di James Taylor "Mud Slide Slim and the Blue Horizon" (con Carole King e Joni Mitchell ai cori), andò al numero uno dei singoli nello stesso anno 1971.

"Tapestry" resta il maggior successo discografico di Carole King come interprete; gli album successivi non ebbero altrettanta fortuna (anche se "Music", uscito nel dicembre del 1971, andò al numero uno). Ma a cinquant'anni dalla prima uscita è un disco che merita di essere ricordato e riascoltato.

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