La storia della leggendaria collaborazione tra Neil Young e i Pearl Jam

Nel 1995 la band e il rocker canadese si unirono per un album e un tour: un video di un concerto a Dublino è rimasto negli archivi per anni e finalmente potrebbe vedere la luce.
La storia della leggendaria collaborazione tra Neil Young e i Pearl Jam

È una delle collaborazioni più leggendarie della storia del rock: Neil Young e i Pearl Jam. Nel 1995 la band supportò il rocker canadese nelle registrazioni di "Mirror ball" e nel successivo tour, e pubblicò a sua volta il singolo "Merkin ball", inciso nelle stesse sessioni.  Si parla da diversi anni di un film legato a quel periodo storico: il documentario “Mirror Ball Movie”, testimonianza del concerto del 26 agosto 1995 all’RDS Simmonscourt Pavillion di Dublino.
Del film concerto venne data notizia nel 2018, poi non si seppe più nulla - fino a due giorni fa quando sui Neil Young Archives è apparso brevemente un video di "Throw your hatred down".

Il video è rimasto sul sito un giorno, poi è stato rimosso (.ma è rimasta la pagina dell'annuncio, senza link). Forse è la volta buona: intanto ricostruiamo la storia di questa collaborazione e di quel film.

La nascita della collaborazione

“Mirror Ball” venne registrato negli studi di Seattle ad inizio ’95. L’anno precedente Young aveva pubblicato “Sleep with angels”, dedicato a Kurt Cobain, suicidatosi ad aprile (citando nel suo addio una strofa di una canzone del rocker: “It’s better to burn out than to fade away”). La band a sua volta era nel mezzo di un periodo molto intenso, segnato dalla pubblicazione del terzo album “Vitalogy” nel ’94 e dalla lunga battaglia contro Ticketmaster: il loro tour partì poco dopo le registrazioni dell’album e la band scelse di suonare in posti fuori mano pur di non darla vinta al gigante del ticketing e combattere il suo monopolio di vendita biglietti e location.
La stima reciproca tra il “padrino del grunge” e la band si era già manifestata in passato: agli MTV Awards del ’93 avevano suonato assieme “Rockin’ in the free world” in diretta mondiale. Il 12 gennaio del ’95, poco prima di entrare in studio, Neil Young venne celebrato alla Rock ’n’ roll Hall of Fame: il discorso di presentazione venne tenuto da Eddie Vedder e la band suonò con il rocker nel tradizionale concerto della cerimonia.

Le sessioni del disco

La band e il rocker si trovarono tra il gennaio 1995 e febbraio 1995 ai Bad Animals Studio di Seattle, Washington, sotto la guida di Brendan O'Brien, che aveva prodotto i due album precedentidei Pearl Jam. Secondo le cronache del tempo, il disco venne registrato in 4 giorni, due a fine gennaio e due a febbraio, con tutte le canzoni scritte in questo arco di tempo, ad eccezione di "Song X" e "Act of Love”.
Dalle sessioni mancò quasi sempre Eddie Vedder, che è accreditato come “backing vocals” e che compare apertamente solo in “Peace and love”, per cui scrisse alcuni versi.

Due canzoni delle sessioni vennero incise con Vedder alla voce, e poi pubblicate a nome della band in "Merkin Ball", "I Got Id"e"Long Road”: la prima viene suonata raramente, ma la seconda è diventata un classico del repertorio del gruppo. Venne poi pubblicata nuovamente nel ’96 nella colonna sonora di “Dead man walking” (a nome del solo Eddie Vedder, assieme a Nusrat Fateh Ali Khan) e viene spesso usata come brano di apertura dei concerti della band.

Il tour e il film concerto

Il disco venne pubblicato il 7 agisto; il 12 Young dello stesso mese  la band e Youngn partirono un tour di sole 11 date in Europa, a cui non partecipò Vedder, ma che vide la presenza di O’ Brien alle tastiere. I fan chiamarono la formazione “Neil jam”: il breve giro di concerti è ricordato dagli artisti come uno dei momenti più intensi delle loro carriere.
Di questo tour fa parte la data di Dublino che venne filmata da Jim Sheridan. Come spiega pearljamonline.it

Il video concerto, parte del Mirror Ball Tour 1995, è stato chiuso nei cassetti per oltre vent’anni per volere delle case discografiche che rappresentavano gli artisti coinvolti nel progetto.
La Reprise Records, che tuttora pubblica i dischi di Neil Young, e la Epic Records, sussidiaria della Sony per la quale i Pearl Jam fecero uscire i loro album fino al 2003, non arrivarono mai ad un accordo di fatto vietando, per oltre vent’anni, questa pubblicazione.

L'amicizia, dopo "Mirror ball"

Nei 25 anni che sono seguiti a "Mirror ball", Neil Young e i Pearl Jam non hanno più inciso musica assieme, ma l'amicizia non è scemata. Nel '96 la band partecipò al "Bridge benefit", il tradizionale concerto benefico acustico organizzato in California da Young. "Rockin' in the free world" è rimasta un classico di chiusura dei concerti della band, e diverse volte si sono trovati nuovamente sul palco, come in questo caso, nel 2011 a Toronto.

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