Amazon acquisisce la società di podcast Wondery

Il colosso guidato da Jeff Bezos mette le mani su quella che il WSJ ha definito ‘l’ultimo grande podcaster indipendente sul mercato’
Amazon acquisisce la società di podcast Wondery

Continua la corsa, da parte dei big player dello streaming musicale, alle società specializzate in podcasting: dopo le acquisizioni portate a termine da Spotify - per un totale superiore ai 600 milioni di dollari - di Gimlet, Parcast, The Ringer e Anchor FM, a fare notizie, a poche ore dall’inizio del 2021, è una delle dirette concorrenti della piattaforma svedese guidata da Daniel Ek. Amazon ha infatti acquisito la società di podcasting californiana Wondery: secondo le prime indiscrezioni di stampa filtrate dagli USA, il gigante di Jeff Bezos avrebbe investito nell’operazione - per il momento ancora al vaglio delle autorità antitrust americane prima del perfezionamento definitivo - una cifra pari a 300 milioni di dollari.

“L’acquisizione di Wondery rappresenta un momento cruciale per espandere l'offerta di Amazon Music oltre la musica, assecondando così l’evoluzione delle abitudini degli ascoltatori”, ha spiegato il gigante dell’ecommerce in una nota: "Il nostro impegno per i podcast, la nostra attenzione all'audio di alta qualità con il livello Amazon Music HD e la nostra recente partnership con Twitch per portare lo streaming live nell'app, fanno di Amazon Music una destinazione naturale per i creator. Con Wondery continueremo a portare ancora più clienti al mercato dello streaming. Quando l'accordo sarà concluso non cambierà nulla per gli ascoltatori, che continueranno a essere in grado di accedere ai podcast Wondery attraverso diversi fornitori".

Lanciata sul mercato nel 2016 dall’ex dirigente del network Fox Hernan Lopez - oggi ancora coinvolto nelle attività dell’azienda in veste di ceo - e definita dal Wall Street Journal “l’ultimo grande podcaster indipendente”, Wondery negli ultimi due anni ha raccolto circa quindici milioni di dollari in due distinti round di finanziamento, e ha siglato un accordo di licenza con Universal Music per l’utilizzo di brani del catalogo della major nello sviluppo di prodotti proprietari.

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