Il meglio del 2020, secondo Giampiero Di Carlo

Il meglio del 2020, secondo Giampiero Di Carlo

Quasi dieci dodicesimi di anno vissuti psicologicamente e, a tratti anche fisicamente, in trincea.

Forte, quindi, la tentazione di non abbandonare la propria zona di conforto, anche quella musicale (che, in una lista più lunga, avrebbe fatto spazio anche a AC/DC e a due-tre amici del mio mondo professionale). Ma in questa top 5 ne sono uscito due volte. Con Taylor Swift, tradizionalmente non nelle mie corde: la ammiro molto. E con Netflix, per la quale ho poco tempo e che con Peaky Blinders ha finito per estendere la mia zona di conforto.

- TV/FILM - Peaky Blinders: vero, la quinta stagione è uscita nell'ultima parte del 2019, ma il mio binge watching è stato uno dei salvagenti utilizzati durante il lockdown primaverile. In uno schema che conta ormai moltissimi emulatori, questa serie ambientata nei primi decenni del secolo scorso utilizza una colonna sonora che pesca a piene mani da rock e indie. Il commento audio alle scene chiave è, nella media, fantastico. Giusto qualche nome della stagione più recente? Radiohead, Black Sabbath, Bob Dylan, Joy Division, Idles, Hotel Lux, Darts, Anna Calvi...

- ARTISTA - Taylor Swift: mentre tutti facevano il pane a casa e si lamentavano nei momenti liberi, lei ha cambiato marcia e pubblicato "Folklore"; e, appena abbiamo abbassato di nuovo la guardia, l'ha bissato con Evermore. La musica è eccellente, gli stili non sono più nemmeno un tema per lei, e quel suo carisma semplice accoppiato allo status nell'industria la rendono il personaggio top dell’anno. A mani basse.

- RIEDIZIONI - "Trouble No More: 50th Anniversary Collection": la concorrenza è sempre agguerrita in questo segmento. Tra Keith Richards e Bob Marley, la spuntano gli Allman Brothers. Per me, in questo anniversario, il simbolo della grandezza del rock degli anni '70 e il solletico recondito del ritorno della chitarra in agguato. Un rock che allora sembrava grezzo, scapestrato, improvvisato e disordinato ha invece non solo resistito, ma è diventato culto, è diventato classico e ha rivelato nel tempo di essere non solo seminale, ma di un'eleganza irraggiungibile.

- L'ALBUM – “Letter to You”: se non inserisco Bruce Springsteen nella mia top 5 annuale posso esserci stati sostanzialmente due problemi: (1) mi sento poco bene, (2) si è sentito poco bene lui.

- INDUSTRIA - Nuovo Imaie: la solidarietà a parole è peggio dell'assenza di solidarietà. Occorrono azione e rapidità di esecuzione, e focus totale. E qui c'è un compendio delle cose fatte dall’ente presieduto da Andrea Miccichè.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.