"Save our stages" 15 miliardi di aiuti al live dal Congresso U.S.A.

E' quasi legge il piano di sostegni ai locali degli eventi dal vivo negli Stati Uniti
"Save our stages" 15 miliardi di aiuti al live dal Congresso U.S.A.

Si chiama "Save Our Stages" il progetto di legge che contempla sostegni all'industria della musica dal vivo approvato nella notte di lunedì dal Congresso americano e che fornirà aiuti per 15 miliardi di dollari ai locali indipendenti dove si suona musica dal vivo, messi in ginocchio dalla pandemia.

Per trasformare la proposta di legge in legge federale manca un solo passaggio: la firma del presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump: a detta del portavoce della Casa Bianca, Ben Williamson, dovrebbe trattarsi di una mera formalità in quanto il presidente uscente sarebbe un sostenitore dell'iniziativa.

Dayna Frank, proprietaria del locale "First Avenue" di Minneapolis (una venue con una capienza di 1.550 spettatori, in media con quelle della National Independent Venue Association, del cui consiglio di amministrazione Frank è presidente) ha commentato:

“Questi locali sono importantissimi nel mio stato e in altri stati in tutta la nazione; sono il sangue vitale della nostra comunità. Sono stati i primi a chiudere e saranno gli ultimi a riaprire. La legge offre loro un'opportunità di continuare a combattere. Proviamo enorme gratitudine per il fatto che questa legge preveda assistenza alla disoccupazione, aiutando milioni di persone che hanno perso il proprio lavoro senza colpa in questa crisi economica. Spingiamo per un'approvazione rapida di questa legge, che assisterà coloro i quali hanno maggiore bisogno ed assicurerà che la musica sopravviva per le generazioni future".

Dall'archivio di Rockol - Music Biz Cafe, parla Paolo Salvaderi (Radio Mediaset)
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