Corea del Sud: finalista di un talent show vende mezzo milione di copie in un giorno

La rivincita del formato fisico passa dalla star di pop opera Kim Hojoong, che ha riportato agli antichi fasti i dati di vendita relativi agli LP
Corea del Sud: finalista di un talent show vende mezzo milione di copie in un giorno

E’ dal paese più informatizzato del mondo, nonché dal sesto mercato discografico per volume d’affari a livello mondiale, che potrebbe partire la rivincita del formato fisico, oggi considerato un prodotto di nicchia appannaggio di pochi determinati appassionati.

Kim Hojoong, cantante di pop opera diventato popolare per aver raggiunto le fasi finali del talent show canoro Mr Trot, è riuscito ad accumulare pre-ordini per il suo nuovo disco, “The Classic Album”, per oltre mezzo milione di copie: l’artista - già piuttosto popolare in quanto interprete di spicco del trot, genere musicale tradizionale tornato in auge negli ultimi anni nel paese, che gli ha permesso di vendere un altro mezzo milione di copie del suo album di debutto, “Our Family”, uscito lo scorso agosto - ha incluso nella sua ultima fatica in studio nuove versioni di classici della tradizione italiana come il “Nessun dorma” di Puccini o “O’ sole mio” di Capurro/Di Capua/Mazzucchi.

“The Classical Album” è stato registrato a settembre a Seul in compagnia della Korean Coop Orchestra, poco prima che Hojoong partisse per il servizio militare, che in Corea è ancora obbligatorio - seppure con diverse deroghe per i cantanti professionisti. Con mezzo milione di copie bruciate nel preordine, il lavoro potrebbe avere delle possibilità di entrare nella top 10 dei titoli più venduti a livello globale nel 2020: lo scorso anno la ristampa di “Abbey Road” dei Beatles, che risultò essere il disco più venduto del 2019, smerciò in preordine 800mila unità.

Con queste prerogative commerciali Spotify, top player nel mercato dello streaming musicale, si sta preparando a sbarcare sul mercato coreano: dopo anni di indiscrezioni mai ufficialmente confermate dalla società guidata da Daniel Ek l’azienda quotata alla borsa di New York ha ufficialmente comunicato l’apertura della propria filiale locale entro in primo semestre del prossimo anno. “Spotify vuole contribuire ad accelerare la crescita dell’ecosistema musicale coreano, portando benefici ad artisti, etichette, distributori e appassionati”, ha fatto sapere la società in un nota.

La Corea sarà il 93esimo paese nel quale Spotify avvierà le proprie attività: sulla piattaforma digitale dal 2014, anno nel quale fu presentata la prima playlist di K-pop, gli stream ascrivibili al genere che hai nei BTS i propri artisti di riferimento hanno accumulato la bellezza di 180 miliardi di minuti di ascolti.

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