Con molto candore, lo scorso mese si era occupato del libro di Barney Hoskyn “Glam”, dedicato al fenomeno musicale anni Settanta di cui Bowie fu l’incontrastato re, il glam, concludendo la recensione in questo modo: «La parte che riguarda David Bowie è abbastanza precisa. Ma d’altro canto, che altro potevo dire se non che era accurata solo in parte, visto che parla di me?».
Ogni mese nel suddetto sito verranno pubblicate due recensioni dell’artista.