Concerti in streaming: crescita esponenziale degli eventi a pagamento

Il perdurare dell’emergenza sanitaria ha provocato un boom dei live digitali pay per view: registrata un’impennata nel corso dell’estate scorsa
Concerti in streaming: crescita esponenziale degli eventi a pagamento

Che la pandemia da Covid-19 e il conseguente blocco degli eventi dal vivo fosse stata la causa prima dell’esplosione dei live in streaming a pagamento non è una novità. Un recente studio condotto da Bandsintown - piattaforma Web dedicata al mondo della musica live - definisce tuttavia in modo molto più preciso i contorni di uno dei fenomeni musicali lasciati in eredità all’industria musicale dal 2020: stando ai risultati dell’indagine, il numero degli eventi dal vivo in streaming a pagamento ha conosciuto un forte incremento a partire dalla scorsa estate.

Tra il 25 marzo e il 12 dicembre di quest’anno hanno raggiunto la Rete quasi 61mila eventi live virtuali, tenuti complessivamente da poco meno di 20mila tra band e artisti. Fino a giugno il totale degli appuntamenti a pagamento rappresentavano meno del 2% del totale. Cinque mesi dopo, a novembre, la percentuale dei live in streaming a pagamento avevano superato la metà del totale degli eventi. Il dato più interessante, però, è un altro: oltre il 77% dei concerti virtuali accessibili previo il pagamento di un biglietto è stato organizzato da artisti emergenti, che su Bandsintown totalizzano una somma di follower inferiore alle 10mila unità.

Tra gli eventi in live streaming recenti di maggior successo va ricordato quello tenuto dai Gorillaz (nella foto) lo scorso 12 dicembre: i tre set tenuti sulla piattaforma LiveNow trasmessi da Londra per tre fusi orari differenti hanno superato complessivamente il milione di spettatori digitali in tutto il mondo.

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