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L'ultimo concerto di Jim Morrison

Nel dicembre 1970 i Doors salirono sul palco a New Orleans, nell'aprile seguente uscì "L.A. Woman", poi Jim entrò nel club dei 27.
L'ultimo concerto di Jim Morrison

Il 12 dicembre 1970 al Warehouse di New Orleans Jim Morrison si esibì per l'ultima volta con la sua band, i Doors.

E per l'ultima volta in assoluto. Lo show è indimenticabile per almeno due motivi: il primo per essere stato, per l'appunto, l'ultimo live di uno dei grandi personaggi che hanno alimentato la mitologia del rock; il secondo, per la triste e scadente performance di un Morrison ormai divenuto la controfigura di se stesso che collassò sul palco e non riuscì a portare a termine il concerto. Dopo quella esibizione la band decise di interrompere il tour che avevano in animo di fare per presentare in anteprima le canzoni del nuovo album, dato il cattivo stato di salute fisica, mentale e psicologica di Morrison.

Qualche mese dopo la brutta serata a New Orleans, nell'aprile del 1971, i Doors pubblicarono il loro sesto album, "L.

A. Woman". Un disco che mostra molte venature blues, i cui brani più noti sono "Riders on the Storm", "Love Her Madly" e la title track. Jim Morrison si era già trasferito a vivere a Parigi con la fidanzata Pamela Courson che, il 3 luglio, lo rinvenne morto nella vasca da bagno del loro appartamento nella capitale francese. Jim si era trasferito in Europa per lasciare un ambiente che ormai lo stava soffocando. Una volta disse a Circus Magazine: "Penso di essere semplicemente stufo dell'immagine che si era creata intorno a me, alla quale, a volte, ho collaborato consciamente, il più delle volte inconsciamente. Per me era davvero semplicemente troppo da digerire e così ho messo fine a tutto in una serata gloriosa. Il risultato è stato che ho detto al pubblico che erano un gruppo di fottuti idioti perché facevano parte di un pubblico. E comunque cosa ci facevano lì? Il messaggio di base era il rendersi conto che non siete davvero qui per ascoltare un mucchio di canzoni di alcuni bravi musicisti. Siete qui per qualcos'altro. Perché non ammetterlo e fare qualcosa al riguardo?".

Jim Morrison stava andando sempre più velocemente fuori controllo. Per registrare l'album i Doors allestirono uno studio di registrazione improvvisato nel loro spazio prove, un luogo soprannominato 'The Doors 'Workshop', posizionato in un edificio a due piani a Santa Monica Boulevard a Los Angeles. Durante quelle sessioni di registrazione, fu anche girata una breve clip della band che eseguiva una loro versione del classico del blues "Crawling King Snake", brano che viene attribuito a John Lee Hooker.

Dopo le sessioni di registrazione, la band salì sul palco a New Orleans per provare dal vivo alcune delle canzoni di "L.

A. Woman" e tutto pareva, più o meno, filare bene. Morrison iniziò lo show con quel tipo di strana incoscienza che possiedono le persone alticce. Il primo brano fu "Roadhouse Blues" seguito da un paio di vecchi successi, ma poi il frontman prese a dimenticare i testi delle canzoni. Il pubblico inizia a rumoreggiare, Morrison prova a raccontare una barzelletta che però esce piatta, senza mordente e, soprattutto, senza una vera battuta finale. Il set continua, ma è ormai lanciato verso il disastro, Jim gridava parole a caso indipendentemente dalla canzone che il gruppo alle sue spalle stava suonando. Chiaramente ubriaco, con una lunga barba, crollò sul palco rifiutando di alzarsi. La band era disgustata dalle buffonate di Morrison. Il tastierista Ray Manzarek nella sua biografia riportò: "Potevo vedere lo spirito di Jim lasciare il suo corpo, anche se lui era ancora lì." Riuscì infine a rialzarsi, a raccogliere le forze per spingere la folla ad applaudire e chiedere il ritorno sul palco della band. Fu uno sprazzo di lucidità, la band attaccò allora "The End", lui si aiutò, per rimanere in piedi, appoggiandosi all'asta del microfono, ma non resistette molto in quella posizione, dovette sedersi e non riuscì più a tornare al microfono. "The End" fu l'ultima canzone dei Doors cantata da Morrison. Il batterista John Densmore lo spinse, lui si alzò e iniziò a spaccare l'asta del microfono. La carriera di Jim finì quella sera di dicembre in Louisiana.

Setlist:

Roadhouse Blues

Back Door Man

Love Her Madly

When the Music's Over

Riders on the Storm

Ship of Fools

Crawling King Snake

L.A. Woman

Hyacinth House

Maggie M'Gill

Been Down So Long

I'm Your Hoochie Coochie Man

Who Do You Love?

There's a Palace in the Canyon

Light My Fire

Summertime

Love Me Two Times

Riders on the Storm

Soul Kitchen

The End

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