Clash, 40 anni di “Sandinista!”: "The Magnificent Seven", il rap sotto la lente del punk

Un estratto dal libro “The Clash. Tutti gli album. Tutte le canzoni” di Martin Popoff fa luce su un pezzo simbolo.
Clash, 40 anni di “Sandinista!”: "The Magnificent Seven", il rap sotto la lente del punk

"The Magnificent Seven", pezzo simbolo d’apertura di “Sandinista!”, fa subito capire la nuova strada intrapresa dalla band inglese. Un concentrato di sperimentazione e cultura hip hop sotto il filtro dell’urgenza punk. I Clash sono la prima band bianca a scrivere un brano rap. Un anno dopo, nel 1981, proprio nella New York che ha ispirato Strummer e soci nella scrittura della canzone, avrebbero mosso i primi passi i Beastie Boys. Per celebrare il quarantennale del progetto abbiamo voluto approfondire la storia e le radici di questo brano iconico.

Qui di seguito un estratto tratto da “The Clash. Tutti gli album. Tutte le canzoni” di Martin Popoff, Il Castello Edizioni. Ringraziamo la casa editrice per la gentile concessione.

“Prima canzone, primo lato e i Clash ci fanno subito capire che con “Sandinista!” sfideranno qualsiasi idea preconcetta di ciò che rappresenta la "musica dei Clash.

" Eppure "The Magnifìcent Seven" si colloca decisamente su una traiettoria ska influenzata dall'R&B, cominciata con quattro o cinque tracce di “London Calling”, se non fosse per la resa vocale strana ed esitante di Joe che, purtroppo, non è altro che l'ascesa dell'hip-hop dal punto di vista di Strummer. Strummer poi dirà che l'ispirazione per questo primo esempio di rap bianco viene dalle visite di Mick Jones ai negozi di dischi di Brooklyn (New York). Qui si entusiasma per le nascenti tendenze dell'hip-hop di Kurtis Blow e Grandmaster Flash & the Furious Five (quest'ultimo ha appena pubblicato "Superrappin'"), oltre che per quello che viene ampiamente considerato la prima uscita rap di tutti i tempi, "Rapper's Delight," pubblicato nel settembre 1979 e attribuito a un gruppo improvvisato subito battezzato Sugarhill Gang. Mentre "Rapture" di Blondie ottiene molto più credito come primo rap bianco ispirato direttamente dai pionieri del Bronx e di Brooklyn, i Clash ci arrivano per primi, con "Rapture" che, per quanto con un maggior successo, arriva un mese dopo “Sandinista!”, nel gennaio 1981.

Un'altra influenza è data dall'incontro con Nile Rodgers e gli Chic durante la loro breve permanenza al Power Station (prima di essere cacciati quando finiscono i soldi).

Si potrebbe dire che "The Magnifìcent Seven" rappresenta il primo esperimento della band nella direzione dell'evoluzione dei Clash, in gran parte di “Combat Rock” e “Cut the Crap”, per non parlare del catalogo dei Big Audio Dynamite. In effetti Mick, che adesso porta un berretto da baseball all'indietro, è così innamorato di questa nuova post-disco music, da guadagnarsi i] soprannome di Whack Attack e comincia a portarsi dietro uno stereo che trasmette gli ultimi beat. Sebbene non sia elettronica, la canzone è carica di riverbero e ritmo, un effetto ottenuto lavorando col bassista di Ian Dury and che Blockheads, Norman Watt-Roy, mentre Paul sta cercando di fare un film. Watt-Roy, insieme al compagno di band nei Blockheads Mickey Gallagher, è infatti quello che fa decollare il brano, suonando, su suggerimento di Gallagher, qualcosa di funky in modo che possano improvvisare in attesa che la band si presenti per la prima sessione. Watt-Roy non verrà inserito nei crediti, il che provoca una certa costernazione. Altri non sono felici dei crediti semplificati (spesso si citano solo i Clash) di questo vasto e complicato album di collaborazioni”.

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