UK, è scontro tra artisti, manager e collecting per le licenze sui live in streaming

La società di intermediazione propone commissioni (tra l’8% e il 17%) sulle vendite per gli show online. Manager, band e cantanti ribattono: ‘ingiusto e punitivo’
UK, è scontro tra artisti, manager e collecting per le licenze sui live in streaming

PRS for Music, l’ente britannico no-profit che si occupa della ripartizione dei diritti d’autore di oltre 140mila iscritti nel solo Regno Unito, ha proposto una tassa sulle vendite dei biglietti per i concerti in streaming, fenomeno affermatosi durante la pandemia da Covid-19 e che con lo show di Dua Lipa “Studio 2054” ha raggiunto proporzioni commerciali estremamente rilevanti: la collecting vorrebbe applicare un’aliquota progressiva al totale loro dei biglietti venduti, che andrebbe dagli 8% - 9% per eventi il cui botteghino virtuale abbia raccolto tra le 50 e le 100mila sterline al 17% per show che abbiano raccolto presso il pubblico oltre 450mila sterline.

Una tabella del genere metterebbe le produzioni inglesi fuori mercato rispetto ai competitor europei: l’olandese BUMA, per esempio, applica un’aliquota unica pari al 7%, mentre quella applicata in Italia da SIAE è pari al 10%. Il provvedimento è stato accolto molto polemicamente dalle associazioni di categoria nazionali di manager e artisti, il Music Managers Forum e la Featured Artists Coalition: “Gli eventi più grandi e di maggior successo comportano costi di produzione significativi e hanno fornito un'ancora di salvezza ai lavoratori del settore, mentre - dal capo opposto della filiera - il live streaming è stato sempre più importante per gli artisti emergenti e per coloro che operano in generi di nicchia”, si legge nella lettera aperta inviata alla ad di PRS Andrea Martin, “Per il bene di tutti gli artisti, gli autori e l'industria in generale, è fondamentale che questo nuovo formato possa crescere e prosperare. Una soluzione come quella proposta strangola, piuttosto che nutrire, questa innovazione”.

“PRS For Music, insieme a molti altri nel nostro settore, è stata colpita molto duramente dallo stop alla musica dal vivo quest'anno”, ha risposto dal canto suo la collecting: “Accogliamo con favore le numerose iniziative per spostare i concerti live online e PRS For Music ha progettato una licenza per i concerti live online, che consentirà la concessione dei diritti necessari. Il nostro ruolo principale resta, ovviamente, quello di proteggere i diritti dei nostri associati e garantire che siano retribuiti in modo equo per il loro lavoro, il che - oggi - è più importante che mai”.

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