Artisti e partnership commerciali: il caso Travis Scott

Il rapper americano potrebbe aver guadagnato nel 2020 circa 100 milioni di dollari da attività non inerenti la musica
Artisti e partnership commerciali: il caso Travis Scott

In un'epoca nella quale i margini di guadagno dall'attività discografica si assottigliano sempre di più - non solo a causa del value gap - e con l'industria dell'intrattenimento dal vivo azzerata dalla pandemia da Covid-19, le partnership commerciali stanno occupando una voce via via sempre più importante nel bilancio degli artisti.

A intuirlo è stato il management di Travis Scott, il rapper americano che grazie alla sua performance virtuale su Fortnite dello scorso 23 aprile ha aperto la strada agli eventi live sulle piattaforme digitali: secondo una stima elaborata dalla testata economica Forbes il cantante di "Sicko Mode" potrebbe chiudere il 2020 con un guadagno di 100 milioni di dollari accumulato solo grazie alle sua attività extra-musicali. Nel dettaglio, Jacques Berman Webster II - questo il nome all'anagrafe dell'artista - avrebbe incassato 10 milioni dalla partnership con la Nike, che ha immesso sul mercato una linea di sneaker a lui intitolate, ai quali si andrebbero a sommare 20 milioni maturati nell'ambito dell'accordo con la Epic Games - concretizzatosi nel tour virtuale su Fortnite - e altri 20 milioni generati dalla campagna organizzata con la catena di fast food McDonald's.

L'accordo con la Sony per la campagna di promozione della nuova Playstation, al momento, avrebbe fruttato a Scott appena un milione di dollari, ma in virtù della natura pluriennale della partnership gli analisti stimano che nelle casse del rapper l'operazione possa versare qualcosa come 20 milioni di dollari.

"L'aspetto più interessante di questa storia è che, fino a oggi, erano i grandi brand a dire alle celebrità come diffondere il loro messaggio", ha commentato Blake Robbins, socio della Ludlow Ventures, società di investimento speculativo di Detroit specializzata in interazioni tra media, videogame e beni di consumo: "E' molto chiaro come Travis Scott e il suo staff abbiano definito per questi marchi un'estetica, un messaggio e una strategia molto chiari. Se è riuscito a rendere figo McDonald's, che è l'elemento pop per definizione di questa epoca, vuol dire che davvero ce l'ha fatta".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.