Quando George Harrison fece suonare Eric Clapton con i Beatles

Il 1968 fu un anno fitto di avvenimenti.
Quando George Harrison fece suonare Eric Clapton con i Beatles

I Beatles sono stati straordinari. Hanno scritto e interpretato canzoni straordinarie. La maggior parte di queste, come risaputo, sono state composte da Paul McCartney e John Lennon, una coppia di autori leggendaria. A contribuire alla causa del gruppo di Liverpool però non può essere dimenticata la qualità compositiva di George Harrison. Una qualità che si è rivelata lampante anche una volta scioltasi la formazione inglese, quando i loro componenti intrapresero le rispettive carriere soliste. Più di qualcuno pensa che il migliore album solista prodotto dagli ex-membri dei Beatles sia proprio di Harrison, "All Things Must Pass", che proprio due giorni fa ha festeggiato i cinquanta anni dalla pubblicazione.

Il primo brano che George Harrison compose e cantò in un disco dei Beatles fu "Don't Bother Me".

Canzone che è inclusa nel secondo album della band di Liverpool del 1963 "With the Beatles". Per trovare un'altra sua composizione, anzi due, nelle tracklist dei dischi da studio del gruppo si deve attendere il quinto capitolo della loro epopea nel 1965: le canzoni si intitolano "I Need You" e "You Like Me To Much", l'album "Help!". Ne scriverà altre due, "Think for Yourself" e "If I Needed Someone", per il successivo "Rubber Soul" pubblicato sempre nel 1965. Da quel 1965 non ci fu album dei Beatles che non comprendesse almeno un brano firmato da Harrison. Tra tutti questi, i brani più famosi sono probabilmente tre: "Something" e "Here Comes the Sun", entrambi facenti parte dell'album "Abbey Road" (1969), e "While My Guitar Gently Weeps" uscito l'anno precedente in "The Beatles", più noto come l'album 'bianco' dei Beatles.

Ed è di "While My Guitar Gently Weeps" che vi vogliamo raccontare.

La canzone parla dell'amore universale che dovrebbe esistere nel mondo, così non è e per questo la chitarra di George singhiozza sommessamente. Inserita nel contesto storico di quando venne scritta, il 1968, la si può legare ai molti eventi accaduti in quell'anno che ancora oggi viene ricordato come memorabile per i suoi molti snodi politico-sociali. Negli Stati Uniti ad impressionare massimamente l'opinione pubblica mondiale vi furono gli assassini del leader nero per i diritti umani e apostolo della non violenza Martin Luther King e dell'allora candidato alle elezioni primarie per il partito democratico con buone possibilità di partecipare alla corsa per la presidenza degli Stati Uniti Robert Kennedy. In Europa a suscitare impressione e sdegno l'invasione delle truppe del patto di Varsavia, controllate dall'Unione Sovietica, della capitale della Cecoslovacchia che mise fine a quella stagione di maggiore libertà politica che si iniziava a respirare oltre cortina passata alla storia con il nome di Primavera di Praga.

Tra i molti eventi avvenuti nel 1968, certo di minore importanza, vi fu anche il viaggio in India dei Beatles per studiare Meditazione Trascendentale. George Harrison era da qualche tempo molto attratto dalle pratiche e dal pensiero del lontano Oriente: "Il concetto orientale è che qualunque cosa accada sia destinata ad accadere... ogni piccolo oggetto che precipita ha uno scopo. "While My Guitar Gently Weeps" era un semplice studio basato su quella teoria... Ho preso un libro a caso, l'ho aperto, ho visto 'gently weeps', poi ho posato il libro e ho iniziato la canzone."

George Harrison compose la canzone, ma il protagonista principale del brano fu uno dei più cari amici di Harrison, il chitarrista Eric Clapton che, dopo aver vinto qualche iniziale perplessità si convinse a suonare in una canzone dei Beatles. Come Harrison ricordò una volta: "Stavo guidando a Londra, ero insieme a Eric Clapton e gli dissi, 'Cosa devi fare oggi? Perché non vieni in studio e suoni questa canzone per me?' Lui mi rispose, 'Oh, no, non posso farlo. Nessuno ha mai suonato su un disco dei Beatles e agli altri non piacerebbe.' Io allora dissi ancora, 'Guarda, è una mia canzone e a me piacerebbe che ci suonassi'". In un'intervista che risale al 1987, concessa a Guitar Player Magazine, ad Harrison venne chiesto se avesse ferito il suo ego il chiedere a Clapton di suonare nella canzone, lui rispose: “No, il mio ego voleva che Eric ci suonasse. Te la dico tutta, un giorno ho lavorato a quella canzone con John, Paul e Ringo, loro non ne erano affatto interessati. Io però sapevo dentro di me che era una bella canzone."

E' probabile che George Harrison abbia chiesto a Eric Clapton di partecipare alla realizzazione di "While My Guitar Gently Weeps" con lo scopo nascosto di ottenere maggiore attenzione dai suoi compagni di band. Comunque, quale che siano stati i secondi fini (se poi ce ne erano), nessuno può di certo negare che l'assolo di 'Slowhand' non sia assolutamente portentoso. La canzone fu un successo, anche se uscì come lato B del 45 giri che aveva come singolo principale "Ob-La-Di, Ob-La-Da", una scelta che non ha sicuramente fatto felice il suo autore in un periodo in cui iniziavano ad esserci i primi dissapori all'interno della band.

I Beatles si sciolsero nel 1970. George Harrison è morto a causa di un cancro il 29 novembre 2001 all'età di 58 anni.

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