NEWS   |   Industria / 21/06/2005

I grandi assenti del Live 8 a Roma: che cosa non ha funzionato?

I grandi assenti del Live 8 a Roma: che cosa non ha funzionato?
Niente Vasco, niente Ligabue, Jovanotti e tanti altri che continuano a ponderare e a cogitare… (vedi News). La prevista parata di stelle nostrane destinate a dar lustro al concertone romano del Live 8 di Bob Geldof, il prossimo 2 luglio, rischia di sbiadire a confronto del cast, quello sì stellare, allestito dal Sir irlandese e dai suoi collaboratori in altre capitali della musica, Londra in testa. Il plotone, indubbiamente nutrito, di artisti già ingaggiati per l’evento (vedi News, per un elenco completo) è “targato” inequivocabilmente Clear Channel, con una mano sostanziosa da parte della controllata Friends & Partners e pochi artisti provenienti da altre scuderie. “Normale che sia così, visto che è la nostra agenzia ad organizzare l’evento e considerando il fatto che la maggior parte degli artisti italiani importanti collabora con noi” replica a Rockol Roberto De Luca, amministratore delegato in Italia del colosso Usa della musica dal vivo. Regna però ancora una notevole confusione: sui nomi di Vasco e di Ligabue, ma anche su altri (Giorgia, ad esempio) esistono tuttora discrepanze tra dichiarazioni degli organizzatori e quelle rilasciate degli artisti e dei loro manager… “Qualcuno ha fatto confusione”, dice sempre De Luca: “un conto è aderire al progetto di sensibilizzazione nei confronti del G8, un altro essere presenti di persona sul palco a suonare. Ligabue non ci sarà, e nemmeno Vasco: non poteva annullare un concerto concomitante per cui aveva già venduto tutti i biglietti, sarebbe stato scorretto nei confronti del suo pubblico e lui non può esibirsi due volte in un giorno solo. Che Green Day, R.E.M. e altri abbiano deciso altrimenti non cambia i termini del problema: io non voglio entrare nel merito delle scelte degli artisti, ma alcune decisioni erano oggettivamente obbligate. E’ chiaro che questo è ancora un work in progress: le trattative con Baglioni le sta seguendo Ferdinando Salzano (Friends&Partners), Pausini, Antonacci, Venditti, De Gregori e molti altri sono ufficialmente confermati”.
Rockol ha voluto sentire per un commento anche i principali “esclusi”, tra i maggiori promoter nazionali: “Non è il caso di fare polemiche, confermo soltanto di non aver ricevuto alcuna richiesta di collaborazione sul Live 8, né da Geldof né da Clear Channel”, dice Claudio Trotta di Barley Arts. “Degli artisti che lavorano abitualmente con noi ci saranno solo i Tiromancino, su esplicito invito di Veltroni. Con Marco Boraso di Clear Channel sono entrato in contatto a proposito di Renato Zero, per richiesta dell’artista che era stato contattato direttamente tramite il suo avvocato. Non mi risulta comunque che parteciperà all’evento, non avendo neppure una band con cui presentarsi sul palco. Credo che come me anche gli altri principali promoter italiani non siano stati consultati: mi sembra un atteggiamento discutibile per un evento di questa portata, anche se naturalmente auguro alla manifestazione tutto il successo possibile”. Mimmo D’Alessandro di D’Alessandro e Galli conferma: “Ho appreso tutto dai giornali e confesso di essere rimasto sorpreso. A dirla tutta sono indignato dal modo in cui è stata gestita la cosa: sarebbe stato più logico, per dire, assegnare il compito all’associazione di categoria, ad Assomusica, e nominare un direttore artistico super partes”.
Alcune trattative con artisti non legati al team organizzatore sono comunque andate in porto, sottolinea De Luca: “Vedi i Negramaro, i Negrita o (appunto) i Tiromancino, mentre contatti sono tuttora in corso con Renato Zero, Morandi e altri. Il coinvolgimento di altri promoter? Ma che c’entrano? Siamo noi ad organizzare, a Roma come a Londra, Berlino e Filadelfia. Chi allestisce il cast del Festivalbar non negozia con i promoter ma con i management dei singoli artisti, noi abbiamo fatto lo stesso”. Resta il fatto che Vasco e il “Liga”, i grandi trascinatori di folle da stadio, a Roma non ci saranno: che cosa non ha funzionato?