Sanremo 2010, confermata dal TAR la multa dell’Antitrust alla RAI

Il tribunale amministrativo del Lazio ha respinto il ricorso dell’azienda per la ‘pratica commerciale scorretta del meccanismo di televoto per l'edizione 2010 del Festival di Sanremo’
Sanremo 2010, confermata dal TAR la multa dell’Antitrust alla RAI

Il TAR del Lazio ha confermato la sanzione da 50mila euro comminata dall’AGCM alla RAI in seguito all’accertamento di una pratica commerciale scorretta del meccanismo di televoto per l'edizione 2010 del Festival di Sanremo: lo riferisce l’agenzia ANSA. La vicenda riguarda l’intervento di call center e di agenzie specializzate nel corso delle votazioni relative al concorso canoro di dieci anni fa.

I giudici hanno respinto il ricorso del servizio pubblico dopo aver acquisito “documenti che dimostrano che il pericolo di partecipazione al televoto da parte di call centers, di centri specializzati e di sistemi ripetitivi di voto, era ben nota in Rai quantomeno dal 2009”, pericolo - si legge nella pronuncia - per il quale la RAI, nonostante fosse “ben consapevole”, mancò di “renderne consapevoli gli utenti”.

“Alla luce delle considerazioni svolte dall'AGCM è evidente che la negligenza rimproverata a RAI è stata ravvisata, non nella mancata implementazione dei meccanismi di filtraggio e controllo del televoto, quanto piuttosto nella circostanza che, essendo consapevole delle lacune del sistema di televoto, RAI non ne ha informato i telespettatori”, ha concluso il TAR del Lazio.

“Siamo soddisfatti che pur dopo tanto tempo la posizione di FIMI che all’epoca aveva chiesto un intervento dell’antitrust e della Guardia di Finanza, sia stata accolta”, ha dichiarato a Rockol il CEO di FIMI Enzo Mazza: “Il sistema del televoto richiedeva e richiede misure di controllo che, devo dire, ancora oggi non ho capito se sono stati implementati da RAI e dai propri fornitori”.

Il procedimento riguardante l’utilizzo di call center o di sistemi organizzati per pilotare i risultati delle preferenze del pubblico venne avviato nel settembre del 2010, quando l’Antitrust intimò a Rai e Mediaset di provvedere all’esclusione delle utenze professionali dai meccanismi del televoto nei programmi tv: l’azione dell’AGCM fu innescata dalle polemiche seguite alle segnalazioni - inoltrate dagli stessi consumatori - inerenti presunte irregolarità commesse nel corso di programmi televisivi come il Festival di Sanremo (a cominciare dal concorso per giovani del 2009, Sanremo59) e Grande Fratello.

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