Sanremo 2021, Amadeus: "Confermato a marzo, bisognerà riorganizzare tutto"

Il conduttore e direttore artistico fa il punto sulla prossima edizione del Festival in un'intervista a "Il Messaggero": il teatro, la sala stampa, i big, le canzoni, Jovanotti e Mina.
Sanremo 2021, Amadeus: "Confermato a marzo, bisognerà riorganizzare tutto"

Il Festival di Sanremo 2021 "per ora è confermato dal 2 al 6 marzo, poi si vedrà. Lo slittamento ad aprile per ora non è un'opzione", dice Amadeus. Confermato al timone della manifestazione anche per il 2021, dopo gli ampi consensi raccolti quest'anno, in un'intervista concessa ad Andrea Scarpa per "Il Messaggero", oggi sulle pagine del quotidiano romano, il conduttore (e direttore artistico) fa il punto sui preparativi della 71esima edizione, alla vigilia dell'ultimo appuntamento di "AmaSanremo" (questa sera su Rai1 dalle 22.

45), le semifinali del concorso per scegliere i 10 emergenti che il 17 dicembre i prima serata su Rai1 si contenderanno i 6 posti disponibili per partecipare al Festival tra le "Nuove Proposte" (insieme ai 2 scelti da AreaSanremo). Già accreditati al Teatro Casinò di Sanremo, che ospiterà la serata del 17, Merlot, Wrongonyou, Greta Zuccoli, Le Larve, Gaudiano, I Desideri, Avincola e Hu. Amadeus ribadisce anzitutto che la condizione indispensabile per lo svolgimento del Festival di Sanremo 2021 è la presenza del pubblico, nel rispetto delle norme anti-Covid:.

"Senza pubblico Sanremo non è Sanremo. Questo è chiaro a tutti: azienda, sponsor, Comune. Speriamo solo di arrivare a marzo con la pandemia sotto controllo sapendo che bisognerà comunque riorganizzare tutto: teatro, sala stampa e città. La gente deve poter venire e star tranquilla e sicura. Di sicuro né i cantanti né gli ospiti dovranno salire sul palco senza nessuno davanti. Magari su mille posti se ne potrebbero occupare quattrocento".

Per capire che Festival sarà, bisognerà però aspettare gennaio, come Amadeus aveva già detto a fine ottobre a margine della conferenza stampa di presentazione di "AmaSanremo": "Si valuterà attentamente la situazione coronavirus e poi capiremo cosa fare". Già arrivate, da parte dei candidati "big", trecento canzoni:

"Nessuna canzone parla di Covid, grazie a Dio. E un centinaio sono davvero belle. [...] C'è di tutto e di ogni genere. So già che avrò l'imbarazzo della scelta. Meno male: vorrei fare una gran festa per celebrare la rinascita del mondo della musica, così colpito dal virus, e di tutti noi".

Quanto alle indiscrezioni che vorrebbero in gara - tra gli altri - Luca Carboni, Michele Bravi, Zero Assoluto, Fulminacci, di nuovo Elodie dopo la partecipazione di quest'anno con "Andromeda", Leo Gassmann promosso tra i "big" dopo aver vinto quest'anno tra le "Nuove Proposte", Irama, Mr. Rain, Fasma, Malika Ayane, Tommaso Paradiso, Francesco Renga, Bugo (stavolta senza Morgan), Maneskin, Colapesce e Dimartino (già esclusi quest'anno) e i Kolors, il conduttore - che non si sbilancia sul numero dei cantanti che effettivamente parteciperanno al Festival: il regolamento prevede al momento 20 artisti, che potrebbero però diventare 22 o addirittura 24 - risponde:

"Non dico una parola. Qualcuno di questi, però, alla fine potrebbe anche esserci".

All'Ariston potrebbe arrivare Jovanotti. Lorenzo Cherubini era stato dato per "arruolato" già per il Festival 2020, salvo poi fare un passo indietro (nei giorni del Festival partì per un viaggio in bici in Sud America, esperienza raccontata poi nel documentario a episodi "Non voglio cambiare pianeta", pubblicato in primavera su RaiPlay):

"È un amico e come Fiorello può venire e fare quello che vuole. Ci siamo scambiati dei messaggi ma non ci siamo ancora sentiti".

L'anno scorso, prima che la Rai ufficializzasse di aver affidato la conduzione e la direzione artistica ad Amadeus, il figlio di Mina, Massimiliano Pani, diede la clamorosa disponibilità della Tigre di Cremona ad assumere l'incarico di direttrice artistica del Festival di Sanremo. I vertici di viale Mazzini mostrarono interesse ("Ma non arrivò nessuna chiamata ufficiale", la versione di Pani), poi l'idea svanì. Ora Amadeus dice:

"Mina è Mina. Colgo l'occasione per invitarla sul palco dell'Ariston. Sarebbe un onore, un regalo meraviglioso che gli italiani non dimenticherebbero mai".

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