Musica e listini: le impressionanti quotazioni di Apple e Amazon

L'industria musicale in borsa. Nel riepilogo settimanale da notare anche il grande recupero di medio periodo di Live Nation e CTS Eventim
Musica e listini: le impressionanti quotazioni di Apple e Amazon

La consueta osservazione di una quindicina di titoli musicali sui listini americani ed europei questa settimana non evidenzia particolari strappi verso l'alto o il basso, ma mette in evidenza il consolidamento di alcuni importanti recuperi rispetto ai drastici cali registrati in primavera con la prima ondata planetaria della pandemia.

Nel riepilogo odierno, dedicato alla settimana appena trascorsa e a pochi minuti dall'apertura delle quotazioni nel Vecchio Continente, viene spontaneo continuare a stupirsi per la creescita della capitalizzazione di due colossi come Amazon e Apple. Non che a Google (v. Alphabet) le cose vadano peggio, peraltro.

Rassicura, inoltre, l'andamento di operatori del live come Live Nation e CTS Eventim, da una dozzina di giorni beneficiari delle notizie sui vaccini.

Piatte discografia e piattaforme.

Di seguito, il dettaglio dei titoli osservati in ordine alfabetico.

  • Alphabet: la holding che è proprietaria di Google (e quindi di YouTube) è quotata al NASDAQ americano: il titolo è a $ 1.742, prosegue la spettacolare risalita post covid: l’azienda vale 1,176 miliardi di dollari (oltre +20% rispetto a un anno fa).
  • Amazon: il titolo della conglomerata di Jeff Bezos – che ha in pancia Amazon Music e Twitch – ha oscillato per chiudere con un modesto rialzo: quasi piatta a $ 3.100; l’azienda vale un triliardo e 555 miliardi di dollari.
  • Apple: quotata al NASDAQ americano, Apple ha perso nella settimana passata poco più del 2%, attestandosi a $ 117; la capitalizzazione dell’azienda è pari a un triliardo e 995 miliardi di dollari.
  • Avid: quotata al NASDAQ americano, Avid è stata protagonista di un’ascesa importante nell’ultimo semestre, con il titolo aumentato del 50% (quotazione attuale: $ 12,29); vale 543 milioni di dollari.
  • CTS Eventim: quotata allo Xetra tedesco, oggi vede il proprio titolo assestato a € 60; l’azienda vale 5 miliardi e 747 milioni (dopo avere bruciato circa 1,9 miliardi in primavera, ora vale più di un anno fa).
  • Hipgnosis: quotata al LSE britannico, la società di Mercuriadis oscilla poco nell’ultimo mese e oggi il titolo ha una quotazione di £ 118,50, pari comunque a un + 15% nel semestre; l’azienda vale circa 965 milioni di sterline.
  • Live Nation: piccola oscillazione del 5% verso il basso per la conglomerata del live quotata al NYSE americano, scesa a $ 66; l’azienda vale però 14,1 miliardi di dollari, quasi il doppio di sei mesi fa; un altro + 15% e sarà al livello pre-covid di un anno fa a quest’ora.
  • Sirius XM: quotato al NASDAQ americano, il titolo della compagnia di digital radio che ha in scuderia Howard Stern sale ancora: vale $ 6,42 ed ha quasi recuperato la perdita di un semestre fa; l’azienda vale 27 miliardi di dollari.
  • Sonos: quotata al NASDAQ americano, è protagonista di un salto in alto superiore al 15%, attestandosi questa settimana a $ 21 dollari, il doppio di sei mesi fa; l’azienda vale 2,3 miliardi di dollari.
  • Sony Corp.: quotata al Nyse americano, casa madre di Sony Music, dopo il boom da nuova Playstation della scorsa settimana perde giusto uno zero virgola e resta a $ 90; l’azienda vale quasi 110 miliardi di dollari.
  • Spotify: quotata al Nyse americano, non si schioda dall’eccellente +30% semestrale e nell’ultima settimana, così come nell’ultimo mese, oscilla poco; il titolo è a $ 260; l’azienda vale 49,3miliardi di dollari.
  • Tencent Music: quotata al Nyse americano, continua a salire un altro po’ dopo il complessivo +10% nel mese; il titolo è a $ 16,7; l’azienda controllata da Tencent Holdings vale 28 miliardi di dollari.
  • Vivendi: quotata a Parigi, la casa madre di Universal Music Group oscilla poco in negativo e si assesta a € 25,49; il titolo è allo 0,5% dai suoi massimi di due anni; l’azienda vale 28,4miliardi di euro.
  • Warner Music Group: il gruppo di Len Blavatnik resta in terreno negativo come nell’ultimo mese; il titolo è a $ 29; l’azienda vale 12,9 miliardi di dollari.

 

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.