Rockol Bubble alla MMW 2020: ‘Come trasformare in oro i propri video sul Web’, il resoconto. Video

Il panel si è focalizzato sulle potenzialità di sfruttamento dei contenuti video ed è stato caratterizzato dall'intervento di Lesley Bleakley, Director of Catalogue & Archive di Beggars Group, e Antonella Arca di Buzzmyvideos.
Rockol Bubble alla MMW 2020: ‘Come trasformare in oro i propri video sul Web’, il resoconto. Video

Si è tenuto nella mattinata di oggi, venerdì 20 novembre, il terzo appuntamento previsto da Rockol Bubble, il format ideato da Rockol per l’edizione 2020 della Milano Music Week. All’incontro dal titolo “Come trasformare in oro i propri video sul Web”, organizzato in collaborazione con BuzzMyVideos e moderato dal ceo e fondatore di Rockol Giampiero Di Carlo, sono intervenute Lesley Bleakley, Director of Catalogue & Archive di Beggars Group, e Antonella Arca di BuzzMyVideos. Il panel, come suggerito dal titolo, si è focalizzato sulle potenzialità di sfruttamento dei contenuti video per trasformare in una miniera d’oro una libreria o un catalogo video musicale.

Giampiero Di Carlo ha aperto l’incontro introducendo gli ospiti e raccontando del rapporto che si è venuto a creare quest’anno, nato in piena epoca Covid, tra Rockol e BuzzMyVideos, realtà “con cui si è iniziato a lavorare - a vantaggio degli artisti e delle label, soprattutto indipendenti - per divulgare quelle che sono le buone pratiche per avere successo con il posting e la resa dei propri video musicali su YouTube”. 

Dopo aver raccontato la nascita di BuzzMyVideos che, azienda nata nel 2011 dall’esperienza di due ex manager di YouTube e Google, Paola Marinone e Bengu Atamer, fin dall’inizio ha - come spiegato da Antonella Arca - “sviluppato internamente la nostra tecnologia per dare supporto a creators e brand e grandi aziende”, la Senior Product Manager della tech company ha sottolineato come “ad oggi il video è uno strumento usato in ogni settore”. A proposito della strategia video da adottare per “trasformare la propria strategia aziendale in un ruolo in cui si vedono in prima linea  a produrre contenuti per piattaforme note, YouTube in primis”, Antonella Arca ha detto:

“La strategia su YouTube è adesso un must. Prima di tutto perché si tratta del secondo motore di ricerca più utilizzato, dopo Google, ed essendo a questo direttamente correlato - Google infatti indicizza i video su YouTube - è un modo fondamentale per dare visibilità al proprio brand e alla propria musica. Il primo obiettivo è sicuramente quello di rendersi trovabili. Siamo tutti creatori di contenuti, l’80% del traffico web va sulla visualizzazione di video. È tramite una strategia mirata, un lavoro che va pianificato tenendo conto di questi due grandi algoritmi, che si costruisce la propria brand identity”. Ha successivamente spiegato: “È interessante curare diversi aspetti quando si lancia il proprio canale su YouTube. Noi di BuzzMyVideos abbiamo sempre sentito la necessità di creare una tecnologia che aiutasse i produttori a preoccuparsi quasi esclusivamente della creatività di un video, curando per loro quegli aspetti che sono fondamentali tecnicamente per essere presenti con la propria brand identity. Nel mondo web coloro che hanno a che fare con il digital sanno cos’è la SEO, la preparazione di un testo ricco di parole chiave per essere visibili e virali”. Ha aggiunto: “La stessa cosa va fatta su YouTube. Parliamo quindi dell’importanza di avere una descrizione testuale del video ricca di parole chiave, così come la descrizione di playlist e la scelta dei tag”. Antonella Arca ha poi evidenziato un aspetto importante da considerare quando si attua una strategia, ovvero la creazione di playlist, soprattutto per realtà del settore musicale, e “lo stare al passo con le notizie”.

Dopo la spiegazione della Senior Product Manager di BuzzMyVideos, che ha posto l’accento su tutti quegli aspetti tecnici che sono importanti affinché la strategia video funzioni, “soprattutto quando si ha a che fare con un archivio che nella musica è fondamentale”, la parola è passata a Lesley Bleakley, responsabile dell’archivio di Beggars Group con cui ha lavorato per 32 anni, crescendo con le band che sono oggetto della sua attività e per cui ora ha il compito di trattare il catalogo anche su YouTube.

“Volevamo presentare il nostro lavoro attraverso un approccio nuovo, fresco”, ha raccontato Lesley e ha poi spiegato: “Quando abbiamo iniziato a lavorare con BuzzMyVideos, l’azienda mia ha immediatamente suggerito grandi idee sulla creazione di playlist e altre tecniche per fare in modo che i nostri video raggiungessero un numero maggiore di persone e incrementare i nostri utenti al canale”. 

Oltre a parlare di alcuni artisti e band degli Anni ’80, come Peter Murphy o i Cult e a sottolineare la differenza nel modo di fruire la musica tra il passato e il presente, Lesley Bleakley ha raccontato di  aver creato delle playlist che potessero catturare l’attenzione delle persone e spingere gli utenti a scoprire la loro musica, e di come questa strategia abbia permesso al canale YouTube di Beggars Group di accrescere il numero di iscritti da 67 mila a oltre 120 mila. Lesley ha detto: “Abbiamo notato come, grazie alla creazione di playlist, il numero di iscritti al canale è cresciuto velocemente”. 

Dal momento che Beggars Group è un’etichetta che vede il proprio catalogo esistere nelle forme che non assomigliano a quelle delle nuove uscite, non avendo dunque materiale nuovo a disposizione, Lesley Bleakley ha narrato di aver contattato la BBC per poter pubblicare su YouTube alcune clip - pertinenti con gli artisti appartenenti al catalogo dell’azienda - tratte dalle puntate del programma “Top of the Pops”, pescando da un archivio che va dal 1969 al 2008, e arricchire il canale di Beggars Group con contenuti nuovi. Lesley ha detto: “Avevamo circa 50 video e abbiamo deciso di pubblicare tre clip alla settimana ogni giovedì alle 19, quando ‘Top of the Pops’ andava in onda, in una playlist che abbiamo creato”.

Per rispondere alla domanda di come un artista indipendente può trarre beneficio dalla creazione di una playlist, Lesley Bleakley ha paragonato questa soluzione, descritta come un formato circolare, come alla creazione di un album e che a suo parere riesce a creare un contesto all’interno del quale proporre della musica che altrimenti sarebbe difficile da veicolare. E ha detto: “La creazione di playlist offre la possibilità di presentare la propria musica in modo creativo”. 

Antonella Arca ha successivamente descritto la tecnologia come “opportunità” e, prendendo a esempio il caso di Beggars Group per offrire, però, un consiglio ad artisti emergenti che desiderano sfruttare YouTube come strumento per far crescere la propria attività, ha detto: “Se si è creativi nell’attrazione musicale, inizialmente si può iniziare caricando video con un’immagine fissa e non in movimento perché c’è il vantaggio che la playlist musicale su YouTube viene ascoltata soprattutto per il contenuto sonoro e non visivo”. Ha aggiunto: “L’invito è di caricare tutto il proprio materiale a disposizione, studiare l’andamento del materiale e piano piano si raffina la tecnica. Magari si raggiunge una notorietà che permette di realizzare partnership”.

Rispondendo alla domanda se un artista indipendente può inserire nella propria playlist contenuti di figure musicali che hanno influenzato il proprio percorso artistico, Antonella Arca ha detto: “È una strategia che si utilizza tantissimo”. In termini di categorizzazione, suggerendo quali possono essere i generi e i temi delle playlist che possono aiutare in termini di visualizzazioni del canale, la Senior Product Manager di BuzzMyVideos ha detto: “Se posso dare un consiglio immediato, adesso arriva il Natale, quindi temi più che generi. Ma anche il mood è importante perché vogliamo musica mentre corriamo, lavoriamo, cuciniamo. Quindi il mood è importante perché gli utenti hanno meno tempo di curare per sé stessi le playlist”. Ha aggiunto: “Tenere poi d’occhio le notizie. Se domani esce una notizia su Mick Jagger, proponiamo i Rolling Stones”.

Dopo aver spiegato come si costruisce un rapporto tra un creator o label e BuzzMyVideos, facendo sapere che l’azienda lavora sia con grandi realtà che piccoli artista concentrandosi sulla stessa strategia, Antonella Arca ha detto: “Ciò che offriamo inizialmente nasce da una competitor analisi”. Ha aggiunto: “Si inizia guardando ciò che funziona su YouTube per poi definire una strategia”.

Giampiero Di Carlo ha concluso l’incontro facendo sapere che “con ogni probabilità nelle prossime settimane, grazie a un’intuizione di Paola Marinone, Rockol con BuzzMyVideos sarà in grado di proporre un progetto attraente per gli artisti e i creatori musicali che vogliono cercare di fare sul serio su YouTube”.

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