Rockol Bubble alla MMW 2020: ‘TikTok spiegato bene’, il resoconto. Video

Al panel alla popolare piattaforma social gli interventi della Music Content Manager Giulia Lizzoli e di Alfa: ecco cosa è stato detto
Rockol Bubble alla MMW 2020: ‘TikTok spiegato bene’, il resoconto. Video

Si è tenuto nel pomeriggio di oggi, mercoledì 18 novembre, il secondo appuntamento previsto da Rockol Bubble, il format ideato da Rockol per l’edizione 2020 della Milano Music Week. All’incontro, intitolato “TikTok spiegato bene”, sono intervenuti la Music Content Manager della piattaforma controllata da Bytedance Giulia Lizzoli e Alfa, il giovane cantautore divenuto popolare grazie alla viralizzazione dei suoi brani - tra gli altri, “Cin cin” e “San Lorenzo” - proprio sul network cinese apprezzato dai giovanissimi.

Diventata il caso dell’industria musicale dell’anno, e salita all’onore delle cronache mondiali grazie alla polemica scatenata dal presidente uscente degli Stati Uniti Donald Trump, la piattaforma controllata da Bytedance sta macinando numeri impressionanti, che l’hanno fatta diventare nel giro di un anno una delle realtà più rilevanti sul panorama digitale internazionale.

“La nostra mission è ispirare creativi e portare allegria: siamo una piattaforma di video brevi su dispositivi mobili, offriamo a tutti l’opportunità di diventare creator”, ha spiegato la Lizzoli, in TikTok dal 2019 per curare i rapporti della piattaforma con la discografia: “La nostra personalità può essere definita come vera, coraggiosa e vivace: su TikTok non si deve avere paura di mostrarsi fragili, di uscire dalla propria comfort zone e dimostrare le proprie diverse passioni. Da noi ha cittadinanza una grande varietà di argomenti, dal fashion ai contenuti educativi - che da maggio stiamo promuovendo con l’hashtag #imparacontiktok. Stiamo registrando una crescita continua in modo esponenziale e a livello globale, con 100 milioni di utenti attivi al mese solo in Europa: questo ha permesso a TikTok di avere un notevole impatto su musica e cultura”.

La scoperta di nuova musica è uno degli aspetti fondamentali della piattaforma: dalle operazioni condotte sui repertori di grandi classici come John Lennon, George Martin e Queen, alle playlist curate da artisti di casa nostra come Miss Keta e Rocco Hunt, fino alle operazione speciali come quella dedicata a Ghali, che ha portato il rapper milanese ad “abitare” virtualmente per un giorno la piattaforma, fino al vero e proprio case study di “Dreams” dei Fleetwood Mac, il connubio tra UGC e musica è diventato una delle particolarità che maggiormente ha differenziato TikTok dalle altre piattaforme: “Qui si possono scoprire brani che altrove non sarebbe possibile conoscere, perché su TikTok non ci sono limiti di data o geografici”, ha osservato la Lizzoli: “Il caso di ‘Dreams’, in questo senso, è emblematico: la viralizzazione sulla nostra piattaforma ha portato la canzone a tornare nelle classifiche di vendita per la prima volta dal 1977”.

Video verticali e full screen, brevi - entro i 60 secondi - e con incipit molto accattivanti, in modo da attirare l’attenzione dell’utente, oltre che a un occhio di riguardo per i trend del momento, sono le regole d’oro per diventare dei creator provetti sulla piattaforma di Bytedance: lo sa bene Alfa, che proprio grazie a TikTok è diventato uno dei fenomeni musicali dell’ultima stagione.

“Posso dire che il mio rapporto con questa piattaforma sia nato in modo inconsapevole”, ha spiegato l’artista: “Quando ‘Cin cin’ diventò virale su TikTok io non sapevo nemmeno che esistesse. Poi dopo qualche mese di studio ne ho intuito il potenziale e mi ci sono buttato”.

“Per la mia carriera è stato fondamentale”, ha proseguito Alfa: “Perché ha rappresentato l’unico mezzo di comunicazione che potevo avere, in quanto emergente, e si è rivelato il miglior modo per promuovere la mia musica.  Di TikTok mi piace l’immediatezza, trovo che abbia una velocità alla quale nemmeno io riesco a stare dietro: ogni giorni ci sono nuovi trend e argomenti di discussione. Ho iniziato a utilizzarlo sistematicamente quando ho capito cosa potevo fare, facendo cover e giocando molto tra musica e comedy: l’ho trovato il social più adatto a questo, perché altre piattaforme sono più lente e macchinose.

Anche per un fenomeno virale come Andrea De Filippi TikTok rappresenta un importante strumento di music discovery: “Ho scoperto molta musica americana frequentandolo, in particolare un ragazzo che fa cover con l’ukulele: è molto bravo, pubblica parecchie canzoni - sia cover che brani originali - che mi piacciono molto”.

Perché, quindi, preferire TikTok rispetto ad altre piattaforme? “Gli artisti oggi devono essere presenti ovunque, ma il segreto di questo social è la velocità e la semplicità di viralizzazione”, conclude la Lizzoli: “Qui non ci sono filtri, ci si mostra in modo molto genuino”.

Dall'archivio di Rockol - Artisti che odiano i loro successi: 11 casi da manuale
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.