Emusa, il nuovo presidente Solaro: 'Autori alla base della filiera creativa'

'Tutelare gli interessi di tutti per creare uno spirito di collaborazione. La mia squadra? Tutti i soci'
Emusa, il nuovo presidente Solaro: 'Autori alla base della filiera creativa'

Con le prospettive di una stagione a dire poco drammatica da affrontare - le ripercussioni dell'emergenza sanitaria da Covid-19, ben fotografate dall'ultimo annuario SIAE, si ripercuoteranno sulle ripartizioni del 2021, rimandando l'inizio della crisi del comparti editoriale ai primi mesi del prossimo anno - Carlo Solaro ha accettato di subentrare al dimissionario Giuseppe De Martino alla presidenza di Emusa, l'associazione di editori musicali che dal 2016 raggruppa tanto realtà ascrivibili al panorama major (tra gli altri Universal Music Publishing Ricordi, Sony Music Publishing Italy, BMG Rights Management Italia) quanto entità indipendenti come Café Concerto, GDM Music e la sua Loto, nata nel 2013.

"Mi hanno fatto tutti le congratulazioni, dicendomi - però - che ho preso la patata bollente", ammette Solaro, figlio di Adriano, storico managing director di Warner Chappell fino al 2002: "Essendo stato il mio nome votato all'unanimità dai soci, mi è sembrato corretto accettarla".

Inevitabile partire dallo stato d'emergenza che sta attraversando l'intera filiera creativa, in particolare quella delle edizioni musicali, fiaccata non solo dallo stop agli eventi ma anche dalle chiusure dei locali pubblici: "Ho seguito il dibattito tra Cerruti, Mazza e Limongelli: devo dire di essere d'accordo con le posizioni di Mazza, anche se da FIMI non siamo mai stati contattati in vista degli incontri con le istituzioni", commenta Solaro. "Quello che posso dire, dal canto mio, è che è indispensabile interagire con il gorverno: noi abbiamo già inviato una lettera al ministro Franceschini, perché gli incassi dalle collecting, per noi - che rappresentiamo tanto le società editoriali multinazionali quanto i piccoli editori - sono la prima voce di entrate. E la buona salute degli editori è da intendere, innanzitutto, come supporto agli autori, che sono alla base della filiera del mondo dello spettacolo. Tutti i ristori previsti dal governo sono giusti: tuttavia, senza sovvenzioni a chi crea i contenuti, pur con una struttura ancora funzionante cosa resterà da portare in scena? Era necessario salvaguardare tutta la filiera: mi pare, invece, che chi ci governa sia partito dalla fine, per poi risalire".

Emusa non è una realtà da poter connotare con il solo profilo degli associati, tra i quali sono presenti tanto i gestori di grandi cataloghi quanto aziende indipendenti tutte italiane: anche alla luce delle frizioni tra le rappresentanze del settore discografico, sarà possibile conciliare le istanze di tutti i soci, spesso molto diversi tra loro? "L'obbiettivo è quello di tutelare gli interessi di tutti, grandi e piccoli, senza avere preconcetti e senza far valere alcun tipo di rapporto di forza: tra tutti i soci c'è uno spirito collaborativo, di squadra", assicura Solaro: "Ammetto che con l'altra associazione di editori, FEM, il dialogo è ancora difficile: il nostro auspicio è quello di riuscire a instaurare un rapporto costruttivo".

Con Marcello Misitano riconfermato come segretario e Claudio Buja (Universal Music Publishing Ricordi) e Dino Stewart (BMG Rights Management Italia) nominati consiglieri - insieme ad altri due colleghi attualmente in via di individuazione - Solaro non considera solo il direttivo di Emusa come suo team. "Ho deciso di tenere con i soci riunioni a cadenza mensile, proprio per accogliere le istanze di tutti e instaurare un processo di confronto continuo", conclude lui: "Perché, al di là di quelli che sono gli organi sociali, considero come mia squadra tutti i soci di Emusa".

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