Daron Malakian: "Purtroppo non ci sarà un nuovo album dei System of a Down"

Dopo l'uscita dei due nuovi brani, il chitarrista della band di origine armena esclude possa essere pubblicato un disco.
Daron Malakian: "Purtroppo non ci sarà un nuovo album dei System of a Down"

Una decina di giorni fa i System of a Down, dopo quindici anni, hanno pubblicato due nuove canzoni: "Protect The Land" e "Genocidal Humanoidz". A riunire la band di origine armena dopo sì lungo tempo è stato proprio il legame che li unisce alla terra dei propri antenati. I brani sono stati pubblicato per raccogliere fondi e propagandare la causa del popolo armeno impegnato in un conflitto contro l'Azerbaijan per la regione dell' Artsakh.

L'uscita delle nuove canzoni ha suscitato il plauso dei fan del gruppo che ha voluto leggere in tutto questo, oltre all'amore per la propria terra d'origine, anche un primo passo verso una reunion del quartetto e, perché no, verso la pubblicazione di un nuovo album che manca dalla loro discografia dal 2005 quando, nello stesso anno, uscirono due dischi: "Mezmerize" (leggi qui la recensione) e "Hypnotize".

Purtroppo a raffreddare l'entusiasmo dei tifosi del gruppo è intervenuto il chitarrista della band Daron Malakian che, parlando ai microfoni di BBC Radio 6 Music, ha detto: "Credo non sia così semplice. Vorrei che lo fosse. Dovrebbe esserlo, dovrebbe esserlo. Ma è un po' più complicato di così. Non voglio entrare in un discorso del tipo, 'E' quello piuttosto che quell'altro'. L'abbiamo fatto per una nobile ragione, lo abbiamo fatto per delle giuste ragioni. Non ci abbiamo guadagnato nulla, tutti i proventi di queste canzoni li abbiamo donati direttamente all'Armenia Fund."

E così continua a spiegare il proposito dietro la realizzazione dei due singoli: "Quindi non è per soldi, non volevamo cercare di avere fama e attenzione. E' stato solo per la nobile ragione che il nostro paese ha bisogno di noi, quella è stata realmente la forza trainante e la motivazione, non si è trattato di una cosa del tipo, 'Wow, siamo entusiasti di fare di nuovo un nuovo disco dei System of a Down'. Ma per il fatto che sia venuto tutto così facilmente, personalmente dico che è un peccato che certe cose non possano trovare un accordo perché accada di nuovo. Perché abbiamo fatto queste due canzoni in un modo veramente piacevole e tranquillo. Andavamo tutti d'accordo."

Daron è "molto orgoglioso" di quelle due canzoni e ha dichiarato ancora: "Non pubblicavamo musica da quindici anni, quindi per le persone a cui frega ancora qualcosa, è davvero lusinghiero, lo è davvero. In tutti questi anni l'ho sentito dire molte volte dai fan, 'Per favore, un nuovo album. Un nuovo album. Un nuovo album'. Non importa cosa pubblichiamo o cosa facciamo o quali altri progetti abbiamo, è sempre, 'Un nuovo album. Un nuovo album'. Non è un nuovo album, ma sono due nuove canzoni in catalogo di cui sono molto orgoglioso come qualsiasi altra cosa che abbiamo pubblicato. E sento che anche i fan le hanno accettate così."

I System of a Down sono formati, oltre che da Daron Malakian, anche da Serj Tankian, Shavo Odadjian e John Dolmayan. I dissapori cui fa riferimento Malakian nell'intervista sono quelli che intercorrono principalmente tra Tankian e Dolmayan che, tra l'altro, sono anche cognati.

Dolmayan di recente ha rivelato di essere stato lui a chiedere agli altri membri della band di mettere da parte i problemi del passato per realizzare le due canzoni. "Ho scritto, 'Non importa che sentimenti abbiamo l'uno nei confronti dell'altro, non importa quali problemi ci sono stati in passato, dobbiamo metterli da parte perché questa cosa è più grande dei System Of A Down ed è più grande di tutti noi... dobbiamo fare qualcosa per sostenere la nostra gente'".

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