Quando Max Pezzali voltò pagina e chiuse gli 883

Dopo dieci anni di 883 il cantautore di Pavia diede inizio a una nuova carriera.
Quando Max Pezzali voltò pagina e chiuse gli 883

Nel 2002, con la pubblicazione della raccolta, "Love/Life", si chiude l'avventura discografica degli 883, esattamente dieci anni dopo aver pubblicato il primo album, "Hanno ucciso l'uomo ragno". La sigla scelta dal duo formato da Max Pezzali e Mauro Repetto, mutuata da un modello della nota casa motociclistica di Milwaukee (Wisconsin) Harley Davidson, ha spadroneggiato sul mercato discografico italiano per gli interi anni Novanta piazzando al primo posto della classifica di vendita, praticamente ogni disco pubblicato.

In realtà i due compagni di classe di un liceo di Pavia sono rimasti insieme fino al 1994, quando Repetto decide di farsi da parte e partire per Miami per inseguire altri progetti e sogni. Pezzali rimane solo, ma non rinuncia al marchio che sin lì tanta fortuna ha portato. Gli 883 (cioè il solo Max) partecipano per la prima volta al festival di Sanremo nel 1995 – sul palco del teatro Ariston ci tornerà anni dopo come Max Pezzali nel 2011 con il brano "Il mio secondo tempo" – presentando in gara la canzone "Senza averti qui" e conquistando l'ottava posizione nella classifica finale.

Nel novembre 1992 esce la raccolta "Love/Life", ultima pubblicazione a nome 883. Nel disco sono inclusi due soli brani inediti: "Ci sono anch'io", adattamento in italiano di "I'm Still Here (Jim's Theme)", canzone scritta dal frontman dei Goo Goo Dolls John Rzeznik, tema del lungometraggio d'animazione della Disney 'Il pianeta del tesoro' e "Quello che capita", che è quindi l'ultima canzone in assoluto incisa dagli 883.

Con "Love/Life" Max Pezzali – che oggi compie 53 anni – decide di mandare in soffitta la denominazione 883 e di presentarsi, d'ora in avanti, solo con il proprio nome, avviando ufficialmente la carriera solista. Max commentò così la conclusione dell'esperienza 883: "Dopo 10 anni di carriera mi sento pronto a voltare pagina, perché ho sempre pensato che in me coesistano due anime: una più rivolta verso l'esterno, che ha più spesso caratterizzato la mia produzione con gli 883, ed un'altra più introspettiva, più vicina alle mie inclinazioni di songwriter".

Chiusa l'esperienza con gli 883, il primo album che viene pubblicato a nome Max Pezzali, nel maggio 2004, è "Il mondo insieme a te". Presentando l'album Max dichiara: “In pratica non è che le cose siano cambiate molto. Prima scrivevo io le canzoni, e lo faccio anche adesso. E’ la prospettiva ad essere diversa. Con gli 883 cercavo di raccontare le storie di provincia e il mondo che mi circondava, mentre oggi sono più interessato ad esplorare me stesso. Il mio nuovo lavoro è un album più introspettivo, dal punto di vista dei testi".

Il primo singolo di "Il mondo insieme a te", uscito qualche giorno prima dell'album, sempre nel maggio del 2004, si intitola "Lo strano percorso". Con questa canzone Max giunge fino al quarto posto della classifica dei singoli e partecipa al Festivalbar 2004, edizione che vide primeggiare Zucchero con "Il grande Baboomba".

L'album "Il mondo insieme a te" ebbe comunque un ottimo successo considerando che raggiunse la prima posizione della classifica di vendita. Oltre a "Lo strano percorso", gli altri singoli estratti dal disco furono la title track e "Fai come ti pare".

Dall'archivio di Rockol - Max Pezzali, videointervista per 'Canzoni alla radio'
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