System of a Down: le nuove canzoni hanno raccolto 600.000 dollari per l'Armenia

La band di origine armena ha raccolto fondi a favore della popolazione armena che soffre nel conflitto con l'Azerbaigian.
System of a Down: le nuove canzoni hanno raccolto 600.000 dollari per l'Armenia

I System Of A Down con i due brani pubblicati la scorsa settimana, i loro primi in quindici anni, "Protect The Land" e "Genocidal Humanoidz", hanno raccolto oltre 600.000 dollari a favore dell'Armenia Fund a seguito del recente conflitto tra Armenia e Azerbaigian sulla regione contesa dell'Artsakh.

In una intervista i quattro i membri della band - Serj Tankian, Daron Malakian, Shavo Odadjian e John Dolmayan - hanno spiegato perché hanno pubblicato queste canzoni a sostegno della loro nazione d'origine, l'Armenia e del vicino Artsakh.

Armenia, Azerbaigian e Russia hanno firmato un accordo all'inizio di questa settimana per porre fine al conflitto militare scoppiato a settembre tra Armenia e Azerbaigian (sostenuta dalla Turchia) sul Nagorno-Karabakh, una regione contesa con una vasta popolazione di etnia armena che gli armeni chiamano Artsakh.

Nell'intervista, il batterista della band John Dolmayan ha detto che ciò che i System Of a Down sperano è "che ciò che è accaduto nel 1915 [il genocidio armeno] e ciò che è successo così tante volte nella storia non si ripeta". Il frontman Serj Tankian ha detto che il conflitto era "un'ingiustizia a cui vogliamo che le persone pongano attenzione, ed è per questo che lo stiamo facendo [pubblicare le canzoni]. In modo che possano, a loro volta, informare i propri organi di governo, che possono rispondere adeguatamente".

Parlando del motivo per cui la band ha deciso di porre fine a quindici anni di attesa per nuova musica, Tankian ha dichiarato: "Come System Of A Down, questa è stata un'incredibile occasione per riunirsi, mettere tutto da parte e parlare per la nostra nazione."

In una dichiarazione rilasciata con 'Speaking Out For Artsakh', hanno dichiarato: "Siamo sopraffatti dalla gratitudine per il vostro incredibile sostegno alla nostra campagna per il popolo dell'Artsakh e per averci aiutato a raccogliere, finora, oltre 600.000 dollari in donazioni per provvedere a coloro che ne hanno disperato bisogno tramite l'Armenia Fund. Grazie a voi, saremo in grado di aiutare i civili sfollati, giovani e anziani, che sono colpiti dagli orribili crimini di guerra inflitti all'Artsakh da Azerbaigian e Turchia. Vi preghiamo di guardare questa intervista per intero per avere uno sguardo più profondo e una comprensione del motivo per cui ci siamo riuniti per pubblicare "Protect The Land" e "Genocidal Humanoidz". Per noi quattro, è estremamente importante condividere queste verità con voi. È per i nostri antenati, la nostra cultura e la nostra nazione. Aiutateci a diffondere il messaggio".

Questa rara intervista a tutti i membri della band segna anche la prima volta che Tankian e Dolmayan sono apparsi insieme davanti alla telecamera da quando i due (che sono anche cognati) hanno iniziato a esprimere le loro contrastanti opinioni politiche sugli Stati Uniti all'inizio di quest'anno. Dolmayan, che è un acceso sostenitore di Donald Trump, ha affermato sui social media all'inizio di questa settimana che le elezioni statunitensi "non sono finite" fino a quando non sarà stata condotta un'indagine sulle accuse non provate di frode degli elettori. Il mese scorso, Tankian ammise che era frustrante essere "politicamente al contrario" di Dolmayan, sebbene abbia tenuto a chiarire che i due sono "sulla stessa lunghezza d'onda" quando si tratta di questioni relative all'Armenia.

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