Queen, la storia di “The Show Must Go On”

Trent'anni fa usciva "Innuendo", l'ultimo album pubblicato dai Queen con Freddie Mercury ancora vivente. Lo raccontiamo canzone per canzone.
Queen, la storia di “The Show Must Go On”

"The Show Must Go On", la canzone che chiude l’album, è indiscutibilmente il brano più emozionante di "Innuendo": potente, maestosa, solenne, così autobiografica che chiunque l’ascolti pensa sia ovvio che a comporla sia stato Mercury. Ma non è andata proprio così. Brian: “Un sacco di gente pensava che 'The Show Must Go On' fosse di Freddie, invece l’ho
scritta soprattutto io.

Ho fatto un demo completo, compresa quella parte dalla tonalità molto alta nel verso ‘On with the show!’. Freddie diceva ogni volta: ‘Brian, cazzo, vuoi farmi strappare di nuovo la gola e ridurla in pezzi!’. Ricordo di avergli chiesto scusa in anticipo. Gli ho detto: ‘Ho fatto questo in falsetto, non so se è possibile farlo a voce piena. Ovviamente sarebbe fantastico.’. Lui esclamò: ‘Oh mio Dio!’. Poi aggiunse: ‘Riavvolgi il nastro’ e cantò quella parte. È stato eccezionale che riuscisse a raggiungere quelle note. Ha raggiunto altezze mai prese in precedenza”.


Che "The Show Must Go On" sarebbe diventato un pezzo speciale era ben chiaro a May fin dalla sua genesi: “Per qualche ragione John, Freddie e Roger stavano suonando qualcosa in studio: io ho sentito una delle sequenze che avevano trovato e mi sembrava di sentirla scendere dal cielo.

All’inizio era solo una sequenza di accordi ma avevo la strana sensazione che potesse in qualche modo diventare importante e ho cominciato a lavorarci sopra”. Poi è arrivata la fase più delicata e toccante: “Ci siamo messi a tavolino io e Freddie, ho tirato fuori i miei appunti e gli ho chiesto: ‘Che ne pensi di questa roba?’. È stato davvero un momento strano e memorabile, perché insieme a quello che avevo fatto c’era qualcosa che secondo me era il mondo visto attraverso i suoi occhi. Non ne abbiamo parlato tanto. Era semplicemente una canzone.
e ci piaceva come idea. Sono molto soddisfatto di come è riuscita, soprattutto del modo in cui Freddie ha spinto la sua voce ad altezze assurde. Alcune delle note che avevo scritto per lui erano da cantare in falsetto: ‘Non so se ti sto chiedendo troppo’, dissi. E lui: ‘Tesoro, non c’è problema. Butto giù un paio di bicchieri di vodka e lo facciamo’. E lo ha fatto davvero”.


"The Show Must Go On" ebbe una gestazione inevitabilmente difficile. Ancora Brian: “Eravamo arrivati a circa tre quarti di un verso quando Freddie non si sentì bene e dovette interrompere. Non ritornò per molto tempo. Frattanto la canzone continuava a circolare e quando ci ritrovammo tutti feci ascoltare al gruppo il demo finale”.  Nata su quattro accordi iniziali tetri e solenni alle tastiere che ricordano come atmosfera quelle di Gary Brooker nella drammatica intro di "A Salty Dog" dei Procol Harum (1969) e accompagnata all’inizio da una linea di basso che, senza farsi notare, ha la sostanza di un assolo, "The Show Must Go On" esplode quando la voce di Freddie raggiunge livelli altissimi – pur se impercettibilmente più flebile rispetto ai suoi standard – e la chitarra di Brian si distende in un assolo sofferto e lancinante.


La canzone venne scelta come ultimo singolo di "Innuendo" e pubblicata il 14 ottobre 1991 con "Keep Yourself Alive" come lato B: l’ultima canzone dell’ultimo album e la prima traccia del primo, l’omega e l’alfa della carriera dei Queen. 
Il video promozionale venne realizzato con una raccolta di immagini – edite e inedite – della band in azione lungo vent’anni di carriera.

  Il 45 giri di "The Show Must Go On" e "Keep Yourself Alive" è stato rieditato in un’edizione limitata esclusiva per l’Italia: iniziativa della EMI, che ne ha stampate duemila copie in vinile rosso numerate a mano. Presentato a Milano il 21 maggio 1994 in occasione di una serata per la raccolta di fondi a favore della ricerca sull’AIDS, il 45 giri – messo in vendita al.
prezzo di cinquantamila lire – è andato subito esaurito. 

Roberto De Ponti

Domani scriveremo dell'album “Innuendo”.

I testi sono tratti dal libro di Roberto De Ponti “Queen – Opera omnia”, pubblicato da Giunti, per gentile concessione dell’autore e dell’editore; al libro rimandiamo per la versione integrale dei testi di presentazione delle canzoni di “Innuendo” e di tutti gli altri album dei Queen.


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