La prima volta che Neil Young suonò "Rockin' in The Free World"

Storia di una canzone scritta in una notte e suonata in concerto qualche ora dopo.
La prima volta che Neil Young suonò "Rockin' in The Free World"

Nella musica e non solo, credo si possa ritenere valida la massima latina 'de gustibus non est disputandum'. Va da sé che l'affermare quale sia la migliore canzone del repertorio di questo o di quel musicista è puro esercizio di stile o una mera disputa senza solide fondamenta, facendo riferimento una volta di più alla lingua latina, 'de lana caprina'. A maggior ragione quando il musicista in questione è il cantautore canadese Neil Young che, negli oltre cinquanta anni della sua carriera, di canzoni che hanno colpito l'immaginario di milioni di persone ne ha scritte a decine.

E' certo che una di quelle maggiormente amate sia "Rockin' in The Free World". Un canzone che Neil Young suonò in concerto - praticamente qualche ora dopo averla scritta - al Paramount Theatre di Seattle il 21 febbraio 1989, una data del suo 'US Mini Tour with the Restless' che aveva preso il via poco più di un mese prima, il 10 gennaio. Bush padre, dopo avere ricoperto per otto anni il ruolo di vice-presidente, si era insediato quale 41esimo presidente degli Stati Uniti il 20 gennaio 1989, succedendo a Ronald Reagan. Dire che Young fosse contrariato dall'esito elettorale è dire poco. Come qualcuno una volta affermò, 'per scrivere si deve essere molto innamorati o molto tristi', l'amarezza portò Neil a comporre "Rockin' in The Free World".

La canzone nacque da una conversazione che Neil Young ebbe con il chitarrista dei suoi Crazy Horse Frank 'Poncho' Sampedro sullo stato in cui versava la politica mondiale del periodo e, più nello specifico, sul disordine globale. Sulla spinta di questa chiacchierata, il giorno dopo il musicista nato a Toronto scrisse la canzone. Questo il ricordo di Sampedro come da intervista rilasciata al magazine Mojo nel 2018: "Stavamo supponendo che ci fosse stato uno scambio culturale tra Russia e Stati Uniti. La Russia riceveva Neil Young e i Crazy Horse e noi prendevamo il balletto russo! All'improvviso, chiunque stesse promuovendo l'accordo, un ragazzo in Russia ha preso i soldi. Eravamo tutti delusi, lo guardai e gli dissi, 'Amico, immagino che dovremo keep on rockin’ in the free world. Lui mi rispose, 'Bella, Poncho, questa è una buona frase. La userò se non ti dispiace.'"

Ma Sampedro non ha ancora finito il racconto: "Così siamo entrati in un hotel a Portland. E avevamo bisogno di una canzone. Avevamo bisogno di un rock. Avevamo scritto alcune canzoni ed erano belle, ma non ne avevamo una veramente rock. Gli dissi, 'Senti, stasera vai nella tua stanza, pensa a tutte queste cose che vanno a rotoli: l'Ayatollah, il casino in Afghanistan, le guerre che scoppiano in ogni dove, tutti i problemi in America: ‘Keep on rockin’ in the free world’, metti insieme qualcosa, facciamone una canzone!' La mattina seguente, siamo saliti sul bus per andarcene e lui mi dice: 'OK, l'ho fatta!'".

La canzone venne suonata il giorno dopo al Paramount Theatre di Seattle. Come ha ancora ricordato 'Poncho': "Non l'abbiamo nemmeno provata con la band. Ho spiegato gli accordi a Rick Rosas (il bassista dei Crazy Horse, ndr) mentre la suonavamo." La versione che Neil Young propose al pubblico era già ottima di suo, nonostante fosse stata scritta solo qualche ora prima. Il 75enne musicista canadese (proprio oggi compie i suoi 75 anni) non ha modificato molto quella prima versione del brano, che suona quasi identica a quella che poi sarebbe stata inserita nell'album “Freedom” pubblicato nell'ottobre 1989. "Rockin' in The Free World" apre e chiude la tracklist del disco: la apre la versione acustica, la chiude quella elettrica.

Dopo trenta anni, "Rockin' in The Free World" difficilmente manca nella scaletta di un concerto di Neil Young ed è diventata una sorta di inno anche per i Pearl Jam che, spesso e volentieri, la propongono nelle loro performance dal vivo. A seguire potete trovare la scaletta di quel concerto a Seattle, a suo modo storico, durante il quale venne suonata la canzone per la prima volta e anche l'audio del live, dove si può sentire Neil Young che presenta la nuova nata al pubblico.

Scaletta:

Comes a Time

Sugar Mountain

The Needle and the Damage Done

After the Gold Rush

For the Turnstiles

Silver and Gold

The Ways of Love

Days That Used to Be

Heart of Gold

Heavy Love

Don't Cry

Cocaine Eyes

Eldorado

Boxcar

Mr. Soul

Cinnamon Girl

Rockin' in the Free World

Bad Fog of Loneliness

Encore:

Down by the River

Hey Hey, My My (Into the Black)

On Broadway

Tonight's the Night

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