Iron Maiden, Adrian Smith: "Nessuno come Eddie Van Halen"

La band pubblicherà il prossimo 20 novembre il doppio album live da Mexico City.
Iron Maiden, Adrian Smith: "Nessuno come Eddie Van Halen"

Il chitarrista degli Iron Maiden Adrian Smith è stato intervistato da The Metal Voice e ha ricordato l'importanza del compianto Eddie Van Halen paragonandolo al solo Jimi Hendrix. "Probabilmente lui e Jimi Hendrix, di sicuro tra quelli che ho potuto vivere, hanno avuto un impatto sulla chitarra elettrica come nessun altro. Amavo il modo di suonare di Eddie anche se, quando venne fuori, avevo già iniziato a suonare da cinque o sei anni. Se avessi avuto modo di iniziare quando lo ascoltai per la prima volta lo avrei semplicemente copiato, come ha fatto il 99 per cento degli altri chitarristi. Era fantastico e mi sarebbe piaciuto incontrarlo. Ci sono andato vicino un paio di volte ma non ci sono mai riuscito. Amavo il sound della sua chitarra. Se avessi una chitarra e un amplificatore e dovessi semplicemente cercare di trovare un sound giusto, probabilmente userei il suo come punto di riferimento".

In questo periodo Adrian Smith è impegnato a promuovere il suo libro di memorie, "Monsters Of River & Rock", che è stato pubblicato lo scorso 3 settembre. Invece il nuovo lavoro degli Iron Maiden, un doppio album dal vivo che celebra il loro ultimo tour mondiale "Legacy Of The Beast", intitolato "Nights Of The Dead, Legacy Of The Beast: Live In Mexico City" registrato nel settembre 2019, uscirà il prossimo 20 novembre. “Quando abbiamo dovuto cancellare l’ultima parte del nostro “Legacy Tour 2020” l’estate scorsa a causa della pandemia COVID, eravamo tutti molto dispiaciuti ed amareggiati e sapevamo che anche i nostri fan si sentivano così”, commenta Steve Harris, bassista e membro fondatore degli Iron Maiden. “Ci siamo subito mossi per riportare lo show in più Paesi possibili e, sebbene fossimo riusciti a ri-schedulare per il 2021 la maggior parte degli appuntamenti europei, abbiamo anche pensato di ascoltare le registrazioni del tour fatte fino a questo momento per capire se avremmo potuto creare l’album live definitivo, un ricordo per tutti i nostri fan. Sono molto felice del risultato, soprattutto per quanto riguarda i brani inclusi, alcuni dei quali mai pubblicati prima in un album live, come ‘For The Greater Good Of God’ e altre vecchie glorie come ‘Where Eagles Dare’, ‘Flight Of Icarus’, ‘The Clansman’ e ‘Sign Of The Cross’, che da tempo non suonavamo live".

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