L’irresistibile scalata di ByteDance: ora vale 180 miliardi (?)

La potenza di TikTok è riflessa dalla super-quotazione della casa madre, che ha piani, orizzonti e dimensioni ben più vasti di quelli della sua app più popolare in occidente
L’irresistibile scalata di ByteDance: ora vale 180 miliardi (?)

La notizia fatta filtrare nella notte da Bloomberg, secondo la quale una cordata di investitori guidata da Sequoia Capital (gigante tra i venture capital della Silicon Valley) starebbe raccogliendo per ByteDance 2 miliardi di dollari, è di quelle sismiche. L’azienda, che nel precedente round di finanziamento del 2018 valeva 75 miliardi, con questo innesto vedrebbe la sua capitalizzazione crescere a 180 miliardi: oltre il doppio in meno di due anni e, comunque, ben oltre i 140 miliardi ai quali recentemente la valutava il mercato secondario.

Non solo TikTok

Mentre il più volte ventilato accordo con Oracle e Walmart per vendere una quota di minoranza della parte americana della piattaforma di TikTok (proprietà della cinese ByteDance) resta in stallo, tra cause, ricorsi e l’incertezza sul prossimo presidente U.S.A., rimane invece un obiettivo prioritario la quotazione della casa madre, con ogni probabilità sulla borsa di Hong Kong. Una dimostrazione di forza: nonostante l’incredibile ascesa di TikTok e tutto l’hype generato da Donald Trump, con la guerra fredda sino-americana sullo sfondo, ByteDance è potentissima a prescindere e sul mercato cinese (con una base di utenti enorme) domina grazie a app altrettanto popolari in casa come Douyin e Toutiao.

La capitalizzazione a confronto con quelle delle altre quotate nella musica...

La capitalizzazione da 180 miliardi di dollari, se le stime sui ricavi 2020 diramate da ByteDance si rivelassero accurate, equivarrebbe a valutarla con un multiplo di circa 6 volte il fatturato annuale (previsto a quasi 29 miliardi di dollari). Il che ammonterebbe a circa 15 volte la capitalizzazione di Live Nation, oltre 4 volte quella di Spotify, 12 volte circa quella di Warner Music Group e 6 volte circa quella di Vivendi (che ha in pancia Universal Music Group).

...E il confronto con Tencent

Ma, non solo per questioni di affinità territoriale, è utile anche constatare che nel raffronto con la connazionale Tencent la casa madre di TikTok arriverebbe a valere “già” un quarto. E’ utile notarlo perché Tencent, considerando le sue partecipazioni in Spotify, Universal Music e Warner Music, sarà il grande smazzatore – chi altro dovrebbe essere a lungo andare a dare le carte al grande gioco della musica digitale…?

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