Reunion degli Husker Du? 'Non se ne parla proprio', dice Bob Mould

Reunion degli Husker Du? 'Non se ne parla proprio', dice Bob Mould
Prossimo a pubblicare il nuovo album “Body of song” e già proiettato verso il tour che gli farà seguito ad ottobre, l’ex front man degli Husker Du spegne gli entusiasmi di chi fantasticava di una reunion della band sulla scorta del breve e inatteso ricongiungimento con il batterista Grant Hart, otto mesi fa, in occasione del concerto di beneficenza organizzato a Minneapolis a sostegno di Karl Mueller, il bassista dei Soul Asylum malato di cancro e scomparso proprio in queste ore (vedi News).
“Per quanto mi riguarda”, ha confessato Mould al sito di Billboard anticipando che nei prossimi concerti riaffronterà per la prima volta da solista anche il vecchio repertorio, “è meglio lasciare le cose come stanno. E’ stato un gran periodo della mia vita, ma da allora sono state dette un sacco di assurdità e sono state fatte un mucchio di stupidaggini. Non mi passa per la mente di rinunciare a quel che ho oggi, alla possibilità di andare in tour con gente con cui mi trovo bene e con cui ho voglia di suonare e ai miei impegni come dj” (con il progetto Blowoff che segue dalla sua nuova residenza di Washington, D.C.).
Nel corso della stessa intervista Mould spiega anche i motivi per cui il back catalog della band di Minneapolis, scioltasi nel 1987, non è mai stato ripubblicato e riaggiornato a dispetto delle numerose richieste provenienti dai fan. “Mettere d’accordo i tre componenti del gruppo su qualunque argomento era difficile allora e lo è ancora di più oggi”, sostiene il cantante e chitarrista, aggiungendo che il problema più grosso riguarda però i rapporti con la SST, l’etichetta che a metà anni ’80 pubblicò dischi come il celebrato doppio “Zen arcade”, “New day rising” e “Flip your wig”, prima che la band firmasse per la major Warner Bros. Secondo il musicista “la SST non presenta un conto royalty da almeno sette anni. Io continuo a vedere i Cd nei negozi e secondo me si tratta di violazione di contratto. Se io li ripubblicassi domani su Granary Music, la mia etichetta, probabilmente non potrebbero farci nulla…Tre anni fa avevo cercato di ottenere una liberatoria da parte degli altri due componenti del gruppo (Hart e il bassista Greg Norton), in modo da poter riprendere possesso del catalogo e farne qualcosa a beneficio di tutti quanti. Avevo un’idea su come procedere ma loro non si sono mostrati disponibili e quella è l’ultima volta che ne abbiamo parlato”.
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