Wolfgang Van Halen in guerra con la stampa: 'Bugie sulla mia famiglia'

Il figlio di Eddie se la prende con Us Weekly per una falsa intervista a sua madre Valerie Bertinelli: 'L'unica cosa vera che questo giornale - carta igienica ha pubblicato è...'
Wolfgang Van Halen in guerra con la stampa: 'Bugie sulla mia famiglia'

Non c'è pace per Wolfgang Van Halen, il figlio del compianto Eddie Van Halen che nel 2006, ad appena quindici anni, fu chiamato dal padre a sostituire il bassista Michael Anthony nella band di "Jump". L'artista, che lo scorso 6 ottobre ha perso il genitore, sta combattendo una personale battaglia contro le testate giornalistiche che - a suo giudizio - stanno speculando sulla scomparsa del virtuoso della chitarra di origini olandesi.

Dopo aver attaccato la testata di settore Metal Sludge per aver diffuso voci infondate su una possibile sostituzione che l'avrebbe visto prendere il posto di suo padre nel gruppo, nel mirino di Wolfgang è finito Us Weekly, settimanale di costume attivo dal 1977 con una tiratura - nel 2013 - di oltre due milioni di copie nei soli Stati Uniti. L'ultimo numero del magazine è uscito nelle edicole americane con in copertina Valerie Bertinelli, attrice, madre dello stesso Wolfgang e moglie di Eddie Van Halen tra il 1981 e il 2007, e il titolo "Valerie Bertinelli, la storia non raccontata: l'amore, la perdita e rimanere forti": il servizio, presentato come un'intervista a tutto campo con la Bertinelli, sarebbe stato realizzato assemblando vecchie dichiarazioni rilasciate dall'attrice relative al suo rapporto con il chitarrista scomparso.

"Vaffanculo a questa roba, e vaffanculo a Us Weekly", ha scritto senza mezzi termini Van Halen sul proprio canale Twitter ufficiale: "L'unica cosa vera pubblicata da questo giornale - carta igienica è che tutti amavamo mio padre. Questa non è una nuova intervista. Mia madre non ha mai parlato con loro. Questo è tutto".

"So che molti di voi diranno: 'Lascia perdere'", ha precisato Wolfgang in un secondo tweet: "Non starò con le mani in mano lasciando che la gente pubblichi bugie trasformando una tragedia vissuta dalla mia famiglia in intrattenimento".

La Bertinelli parlò del rapporto con Eddie Van Halen nel corso di un'intervista rilasciata a Oprah Winfrey nel 2008: "Uno dei motivi per i quali io ed Eddie ci siamo separati è stata per dare a Wolfgang una visione migliore di un rapporto tra due persone che si amano", spiegò l'attrice, "Noi non ci stavamo trattando come persone che si amavano, e questo è quello che vedeva Wolfie (...)".

Fortunatamente la scomparsa di Van Halen non è materia solo di rotocalchi senza scrupoli: l'artista canadese Paul Archer ha realizzato un murales ad aerografo sul muro del negozi di famiglia a Victoria, British Columbia:

Archer, al quale la realizzazione dell'opera è costata due giorni di lavoro, ha spiegato di aver conosciuto personalmente sia il chitarrista che gli altri elementi della sua band nel corso della sua precedente vita professionale: "Ero un tecnico di palco alla Memorial Arena di Vancouver, ci andai a pranzo una volta e mangiammo fish & chips. Parlammo a lungo e diventò una specie di amico: ogni volta che i Van Halen suonavano a Vancounver, io ero il loro tecnico di palco, ed Eddie mi chiamava per nome".
 

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