Sting, Parigi, le prostitute, una locandina di 'Cyrano' e i Police

Fu "Roxanne" a dare il via all'epopea della band inglese.
Sting, Parigi, le prostitute, una locandina di 'Cyrano' e i Police

Quando i Police si sciolsero, a metà degli anni Ottanta, erano, tra le band più conosciute del mondo. La vita del terzetto inglese non giunse al decennio, al suo attivo cinque album. Sting, Stewart Copeland e Henry Padovani – che venne sostituito nell'agosto del '77 da Andy Summers - diedero vita alla band nel 1977 durante l'esplosione del movimento punk. Loro non erano propriamente punk, il sound del gruppo si distingueva da quello degli altri per avere al suo interno delle forti venature di altri generi musicali, soprattutto reggae. Il primo singolo pubblicato dalla band, nel febbraio 1977, fu "Fall Out".

Nell'ottobre 1977 i Police alloggiano in un albergo di Parigi. I soldi in tasca non sono molti, si possono permettere una stanza in tre. Nella strada sottostante l'hotel, tra le luci di un sexy shop e quelle di una libreria di quartiere, campeggiano alcune prostitute. Questo il ricordo che ne fa Andy Summers: "Dovevamo fare questo concerto di merda con i Damned e andammo a Parigi dall'Olanda con la mia Citroen Dyane 6. La sera precedente il concerto, andammo in giro ognuno per conto suo e Sting vagava guardando tutte le prostitute." I Police una volta arrivati a Parigi si sentirono dire che lo show era stato cancellato e che i Damned "si erano incazzati ed erano tornati in Inghilterra".

Il viaggio che, a prima vista, pareva essere totalmente fallimentare in realtà si rivelò un colpo di fortuna. Ispirato da una locandina del 'Cyrano de Bergerac' di Edmond Rostand mezzo staccato dal muro nell'atrio dell'albergo, Sting "ebbe questa idea per una canzone che lui suonò come una bossa nova su una chitarra con le corde di nylon". Roxanne, l'oggetto del desiderio non corrisposto di Cyrano nella commedia di Rostand, fornì a Sting un titolo. Il resto gli venne ispirato da ciò che aveva visto per strada. "Era la prima volta che vedevo la prostituzione per strada e quegli uccellini erano davvero bellissimi", ha spiegato Sting nel 1981. "Avevo una melodia che mi girava per la testa, e mi sono immaginato di essere innamorato di una di quelle ragazze. Non avevamo molto materiale e stavamo lottando per mettere insieme un set, quindi quando ci siamo riuniti per provare a Finchley l'abbiamo provata."

Fu il batterista Stewart Copeland a suggerire di cambiarla in un tango. "Abbiamo iniziato a giocare con la melodia", racconta Andy Summers, "e abbiamo pensato a qualcosa che potevo suonare in quattro battute, Stewart ci ha messo quella piccola cosa reggae e Sting cambiò dove aveva messo i beat del basso. Ci abbiamo lavorato un pomeriggio". "Roxanne" trasformò i Police da gruppo promettente a superstar del rock. Fu il loro primo grande successo internazionale.

Nel gennaio 1978 i Police noleggiarono i Surrey Studios a Leatherhead e iniziarono i lavori del loro primo album. Un visitatore abituale dello studio era Miles Copeland, il fratello maggiore di Stewart e manager della band. Rammenta Summers: “Eravamo un po' imbarazzati per "Roxanne” perché quella era la feroce scena punk, dove tutto andava a una velocità furiosa. E noi avevamo questa ballata. Ma Miles pensava che fosse fantastica. La portò alla A&M e vollero pubblicarla. All'inizio non fu un successo, ma alcune persone la notarono e penso che sia stato John Pidgeon [un giornalista del giornale britannico Melody Maker] a scrivere un'ottima recensione della canzone".

Nonostante la stampa positiva, "Roxanne" fu un flop quando venne pubblicata nell'aprile 1978. Non venne certo aiutata dalla BBC che, dato l'argomento, si rifiutò di passarla in radio. Nemmeno i coraggiosi tentativi della A&M di trasformare quel fatto in un vantaggio, aggiungendo alle locandine pubblicitarie la scritta 'rifiutato dalla BBC' ebbero grande effetto. Tutta quella storia fece infuriare la band. Sting molto irritato dichiarò: "Non si parlava di scopare, non era una canzone sporca in nessun senso della parola. Era una canzone vera con un testo reale e sentito e loro non l'hanno trasmessa perché parlava di una prostituta."

La canzone iniziò ad avere successo quando i Police si recarono a fare alcuni concerti in America. Questo il ricordo di cosa accadde del chitarrista Andy Summers: "In origine venne trasmessa da una stazione radio in Texas. Da lì raggiunse la WBCN di Boston e questo disc jockey chiamato Oedipus iniziò a passarla molto spesso. La canzone venne trasmessa da altri e tutti iniziarono a suonarla. Non avevamo un contratto discografico negli Stati Uniti, ma per merito di "Roxanne", e di questa massiccia presenza in radio a Boston, venne a trovarci l'A&M in America. Velocemente firmammo un accordo americano. E da lì tutto cominciò a muoversi rapidamente."

Il primo album dei Police, intitolato "Outlandos D'Amour", venne pubblicato il 2 novembre 1978 ed ebbe un buon riscontro di vendite negli Stati Uniti, sfiorando l'ingresso nella Top 20 della classifica. E gran parte del merito di questo successo era da ascriversi a "Roxanne". La branca britannica della A & M allora ristampò il singolo che, questa volta, raggiunse la posizione numero dodici della classifica britannica. Con un po' di ritardo furono profeti in patria. "Tutto cambiò velocemente", dice ricordando quel periodo Summers. “Abbiamo avuto un anno per esercitarci a diventare una rock band, poi abbiamo ricominciato da capo con la stessa canzone. Fu strano."

Solo un anno più tardi, alla fine del 1979, i Police avevano due singoli - "Message In A Bottle" e "Walking On The Moon" – in testa alla classifica, così come il loro secondo album "Reggatta De Blanc". Ma tutto ebbe inizio una sera a Parigi, con le prostitute e una locandina mezza strappata di una commedia scritta a fine Ottocento. "Prima di "Roxanne" eravamo solo una band sconosciuta senza gambe", conclude orgoglioso Andy Summers. “Poi tutto sembrò accelerare. E una volta partito andava come un razzo. Questa è stata la parte davvero emozionante della storia dei Police. È stata un'esperienza straordinaria."

Dall'archivio di Rockol - “Reggatta de Blanc”, l’irresistibile reggae’n’roll dei Police
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