Concerti e Covid: il progetto Restart-19 accende la speranza

I risultati dell'esperimento condotto lo scorso mese di agosto a Lipsia dai ricercatori dell'Università di Halle sono incoraggianti: 'Ripartire si può, a patto che...'
Concerti e Covid: il progetto Restart-19 accende la speranza

Come già annunciato, sono stati presentati ieri, 29 ottobre, presso l'Università di Halle, in Germania, i risultati di Restart-19, esperimento condotto lo scorso 22 agosto presso la Quarterback Immobilien Arena di Lipsia per studiare le dinamiche di diffusione del Coronavirus in occasione di eventi pubblici ad alta affluenza. I risultati ottenuti elaborando i dati forniti dai 1500 volontari intervenuti in occasione dello show della popstar locale Tim Bendzko, sottoposti a una serie di rilevamenti per valutare la pericolosità dell'assembramento alla luce dell'emergenza sanitaria in corso, sono nel complesso incoraggianti: "L'esperimento ha dimostrato come un cambiamento nell'impostazione degli ugelli di areazione della struttura, ad esempio da rivolti verso l'alto a rivolti verso il basso, modifichi il flusso di ventilazione", ha spiegato la direttrice scientifica dell'ateneo Cornelia Fuhrmann, "Ovviamente questo aspetto può essere differente a seconda delle venue. In ogni caso, dati relativi alla ventilazione dell'arena di Lipsia saranno incorporati nel nostro modello matematico".

La ricerca ha svelato come i contatti ravvicinati duraturi - quelli che, secondo gli epidemiologi, espongono maggiormente al contagio - sono stati molti meno frequenti di quanto ipotizzato, e si sono verificati nella maggior parte dei casi nelle fasi di afflusso e deflusso del pubblico. Oltre a una buona ventilazione, l'esperimento ha chiarito come l'osservanza da parte del pubblico delle misure già raccomandate - dispositivi di protezione individuale e igiene delle mani - possa ulteriormente abbassare il rischio di infezione.

Stefan Moritz, professore presso la facoltà di Medicina dell'ateneo e promotore dell'iniziativa, ha spiegato come - in media - i partecipanti a un evento pubblico non stabiliscano necessariamente un contatto critico, il tipo di interazione interpersonale che secondo gli studi espone maggiormente al rischio di contagio: "In determinate condizioni, eventi come quello oggetto dello studio possono tenersi anche in una situazione di pandemia come quella che stiamo vivendo", ha dichiarato, "La scoperta più importante, per quanto ci riguarda, è stata quella relativa all'impatto di un buon impianto di ventilazione, che si è rivelato essere una componente chiave in tema di rischio di contagio".

In concreto, che riflessi potranno avere i risultati dell'esperimento nell'effettiva ripresa degli eventi dal vivo? Il professor Michael Gekle, decano della facoltà di medicina dell'Università di Halle, si è limitato a ringraziare le autorità locali, spiegando come il contributo di Restart-19 potrà "aiutare i politici a prendere decisioni" in merito. Proprio le decisioni, tuttavia, potrebbero essere un problema. La testata americana specializzata in live entertainment Pollstar ha raccolto la testimonianza anonima di uno dei principali promoter tedeschi: secondo l'impresario, sarebbero i politici stessi ad avere paura di prendere una decisione in merito, terrorizzati dalla prospettiva di prendere provvedimenti che, in futuro, potrebbero essere giudicati sbagliati e quindi fatali a livello di elettorato. Il risultato? Risposte molto vaghe in merito alla ripresa nonostante gli investimenti fatti dal settore per mettere in sicurezza le proprie attività. Situazione, questa, che purtroppo accomuna il comparto del live di tutta Europa.

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