John Lennon, quasi 40 anni dalla morte: la storia di "How do you sleep?"

L'8 dicembre saranno quarant'anni dalla scomparsa dell'ex Beatles: lo ricordiamo con nove sue canzoni
John Lennon, quasi 40 anni dalla morte: la storia di "How do you sleep?"

Uno degli episodi più spiacevoli di tutta la storia dei Beatles: Lennon sferra un attacco velenoso e micidiale a Paul McCartney, che viene definito senza troppi scrupoli un “canzonettaro”. I rapporti tra McCartney e gli altri tre Beatles nel 1971 sono pessimi per via dello scioglimento del gruppo e delle dispute legali che seguono (e che dureranno fino al 1989). In questo contesto viene pubblicato "Ram" di McCartney. Lennon vi individua degli attacchi alla sua persona nei brani "Too Many
People" e "Three Legs" (“Troppe persone abbracciano la cultura underground”, “Pensavo fossi un mio amico”).

In realtà le parole di McCartney non lasciano intendere nulla di preciso e si possono interpretare in svariati modi. Lennon però non ha dubbi: Paul lo ha attaccato e lui deve reagire. .
Il risultato è "How Do You Sleep?", i cui primi versi richiamano nei suoni e nelle parole l’attacco dell’album "Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band": “Così il Sergente Pepper ti ha colto di sorpresa, faresti meglio ad aprire quegli occhi da mammina. Quei fricchettoni avevano ragione quando dicevano che eri morto, e l’unico errore che hai fatto sta nella tua testa. Come fai a dormire? Come fai a dormire la notte?”.

L'8 dicembre, a 40 anni dalla morte di John Lennon, Rockol pubblicherà un ampio speciale a lui dedicato.

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Segue il verso più cattivo di tutto il brano, l’accusa che "Yesterday" sia l’unica composizione di valore di McCartney, mentre ora (nel 1971) si è ridotto a comporre ballate pop come "Another Day", un genere che Lennon detestava. Le cattiverie continuano con la profezia che la carriera solista di Paul durerà solo pochi anni. La mitologia beatlesiana vuole che McCartney scrisse come gesto di pace "Dear Friend", incluso in "Wild Life" (1971). Va però precisato che il pezzo risale alle session di "Ram", dalle quali sono nati i brani alla base della disputa. Di certo, McCartney renderà omaggio all’amico scomparso con "Here Today", incluso nell’album "Tug Of War"(1982), un brano intenso e drammatico nel quale Paul non si vergogna di cantare: “Non trattengo più le lacrime, ti voglio bene”.

Domani racconteremo la storia di "Jealous guy"

Il testo sopra riportato è tratto da "John Lennon", pubblicato nella collana "La storia del rock - i protagonisti" curata da Ezio Guaitamacchi per Hoepli Editore, per gentile concessione del curatore e dell'editore.

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