INRI, una serie di uscite per delineare “The shape of piano to come”

L'etichetta che ha lanciato Levante e Dardust presenta una compilation e un progetto dedicata alla "neoclassica"
INRI, una serie di uscite per delineare “The shape of piano to come”

Il titolo del progetto richiama uno dei dischi storici di Ornette Coleman, “The shape of jazz to come” - solo che nei progetti dell’etichetta torinese INRI (Levante, Ex-Otago) c’è la cosiddetta “neoclassica” e il pianoforte: quindi “The shape of piano to come”.
Si tratta di una serie di uscite dedicate ad un genere che dalla nicchia è diventato sempre più popolare, come mostra il percorso di Dardust, che prima ancora che produttore mainstream (Mahmood, Emma, Jovanotti) è partito proprio dalla neoclassica con la INRI. Da settembre - sotto l’etichetta INRI Classic, lanciata nel 2016 in collaborazione con Warner Music  e distribuita da Artist First - propone 3 uscite a settimana di artisti italiani, americani, europei che culminano la prossima settimana in una compilation con 20 artisti italiani e internazionali.

“INRI Classic è nata per sfida e un po’ per gioco nel 2016, la fortunata esperienza di Dardust alle spalle, la presenza nel nostro staff di una figura che già proveniva dal mondo della classica canonica e la volontà di rompere qualche regola anche solo per vedere l’effetto che avrebbe suscitato”, spiega a Rockol Pietro Camonchia, Chief Operating Officer dell'etichetta.
Il progetto delle 20 uscite è nato perché “Ci siamo posti dei semplici obiettivi: raccontare il futuro della modern classic, la 'forma' del piano a venire citata nel titolo “The Shape of Piano to Come” cercando artisti capaci di raccontare storie e di raccontarsi, quasi fosse un prologo musicale a tutti i futuri capitoli da scrivere. Nel panorama della modern classic o neo classica che dir si voglia, dove spesso scatta il paradosso dell’anonimato o dell’intracciabilità dell’artista a fronte di ascolti da capogiro, abbiamo voluto presentare al meglio i nostri pianisti, ad uno ad uno restituendo a ciascuno la massima riconoscibilità possibile”. 

ll panorama delle etichette nel campo della neoclassica è ricco, dalla indie Erased Tapes (la casa di Nils Frahm) alle major Sony Masterworks (la macro-etichetta della major dedicata alla classica, per cui ora incide Dardust), e Universal (per Decca esce Ludovico Einaudi, per Mercury XV Olafur Arnalds). “Internazionalmente il campo aperto del confronto è molto vasto e frastagliato”, spiega Camonchia. “I nostri benchmark di riferimento sono la Erased Tapes o la stessa 1631 Recording distribuita da DECCA. In Italia invece seguiamo con attenzione la Memo recordings di Paterlini ma non sentiamo di appartenere a nessuno dei sopracitati approcci. La nostra mission è quella di riportare nel nostro paese, e quindi per diretta associazione ad un’etichetta italiana, il primato della ricerca melodica e della raffinatezza di una musica densa di emotività, centrata e capace di comunicare gli affetti senza l’uso di parole. Non mi piace parlare di questo genere come minimalista ragionando per sottrazione, ma per accrescimento in quanto è la veste dell’indescrivibile catena di sentimenti che ci rende tutti capaci di empatizzare toccando anime e frequenze”.

Questa la tracklist della compilation, con i 20 artisti parte del progetto, tra cui l'italo turco Francesco Taskayali,  Eva Bezze, non ancora maggiorenne, allieva di Roberto Cacciapaglia, al suo esordio, l'argentino Franco Robert (membro della band metal Tersivel, qua in veste pianista) e il francese Dominique Charpentier e l'americana Lena Natalia

1.    Dominique Charpentier, La mer au Fond de tes yeux
2.    Francesco Taskayali, Love Is Likely To The Wind
3.    Rita Ciancio, Per Amore 
4.    Salvatore Lo Presti, Sophie’s Lullaby
5.    Marco Rollo, Borders
6.    Franco Robert, Mustio
7.    Eva Bezze, Senza Tempo
8.    Francesco Nigri, Latency
9.    Igor Longhi, Rapsodia
10. Angel Ruediger, Gaia
11. Cucina Sonora, Fragile umbilico
12. Manuel Zito, My Little Town
13. Vincenzo Crimaco, Carpe Diem
14. No Mindless Scroll, Alado
15. Lena Natalia, View From The Shore
16. Emiliano Blangero, Oltre
17. Francesco Maria Mancarella, The Oceans
18. Javi Lobe, Saudade
19. Alberto Cipolla, La Fenêtre
20. Davide De Angelis, Fantasia.

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