Stop ai concerti, Francheschini chiede aiuto alle TV

'In un momento così difficile il ruolo delle emittenti televisive può essere determinante per sostenere il mondo della cultura e dello spettacolo,: scrive il ministro in una lettera aperta.
Stop ai concerti, Francheschini chiede aiuto alle TV

Il Ministro per i beni e le attività culturali Dario Francheschini, in una lettera aperta pubblicata da sito del MiBACT, ha lanciato un appello ai network televisivi pubblici e privati per chiedere maggiore spazio nei palinsesti per musica, teatro, danza e cinema, attività novamente bloccate dal dcpm del 24 ottobre che ha sospeso - non senza polemiche, sia da parte degli artisti che della filiera dell'industria creativa - fino al prossimo 25 novembre tutti gli spettacoli pubblici e le proiezioni nelle sale.

"In un momento così difficile il ruolo delle emittenti televisive può essere determinante per sostenere il mondo della cultura e dello spettacolo, già duramente colpito dalla prima fase della pandemia", ha osservato il Ministro: "La televisione può esercitare la propria vocazione di fondamentale industria culturale del Paese, contribuendo a mantenere vivo il legame del pubblico con quello straordinario insieme di talenti e professionalità che incarna la musica, la prosa, l’opera, la danza, il cinema e molte altre forme espressive e creative".

"L’emergenza sanitaria che stiamo attraversando ha imposto scelte dolorose, che suscitano comprensibilmente amarezza e frustrazione, dopo che la riapertura di questi mesi ha dimostrato quanto sia preziosa, coinvolgente e insostituibile la partecipazione dal vivo a spettacoli e manifestazioni culturali", prosegue Franceschini: "Nel ricordare con fiducia che quegli spazi di condivisione torneremo a viverli, dobbiamo però ora affrontare il presente e responsabilmente impegnarci per contenere il contagio ed evitare ulteriori rischi per la salute, il sistema sanitario e la vita di ciascuno di noi. Allo stesso tempo la cultura è il tessuto connettivo di una società, genera benessere e rete di comunità, ed è essenziale che pubblico e operatori possano continuare ad animarla e produrla in questo tempo attraversato da inquietudine e smarrimento. Non dobbiamo spegnere la domanda di contenuti culturali". 

"Per questo rivolgo un appello, affinché le emittenti diano ampio spazio a teatro, musica, danza e cinema, non solo attingendo dal giacimento delle repliche, ma anche immaginando e sperimentando nuove produzioni e nuove iniziative", conclude Franceschini: "Affinché la cultura possa continuare a raggiungere più persone possibili".

Nella giornata di oggi, lunedì 26 ottobre, Franceschini ha risposto - con un video pubblicato sui propri canali social ufficiali - alle polemiche scaturite dalla decisione dell'esecutivo presieduto da Giuseppe Conte di bloccare diverse attività tra le quali i concerti e le sale cinematografiche.

"Faremo in modo che lo stop sia il più breve possibile", ha osservato Franceschini: "Dipenderà dall’andamento epidemiologico, ma questo è il mio impegno". Il ministro ha poi ribadito la propria vicinanza ai lavoratori dello spettacolo, dicendosi pronto ad "aiutare le imprese come abbiamo fatto in questi mesi in cui abbiamo stanziato 1 miliardo e 200 milioni per cinema e spettacolo dal vivo. Certo non basta, dovremo fare di più risarcire subito chi ha avuto danni e chi ha dovuto chiudere. Ma adesso è fondamentale rimanere uniti”.

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