Eric Clapton sui Cream: "Ci sono poche cose di cui sono davvero orgoglioso"

Il chitarrista inglese giudica il periodo trascorso con i Cream insieme a Jack Bruce e Ginger Baker.
Eric Clapton sui Cream: "Ci sono poche cose di cui sono davvero orgoglioso"

Quello dei Cream fu un vero e proprio blitz. Dal 1966 al 1968 Eric Clapton, Jack Bruce e Ginger Baker pubblicarono quattro album, si sciolsero e si consegnarono alla storia. Il loro primo album, "Fresh Cream", venne pubblicato il 9 dicembre 1966. Era un esordio non solo per la band, ma anche per l'etichetta discografica Reaction Records, la label fondata dal produttore e manager Robert Stigwood che li pubblicò. L'album fu immediatamente salutato da un buon successo di pubblico e critica e, ancora oggi a distanza di tempo, è considerato uno degli album rock più importanti di sempre. Nonostante tutte queste considerazioni Eric Clapton, che lo suonò, lo ritiene un album un poco debole con più di un difetto.

La band non ebbe modo di suonare molto insieme prima di pubblicare il debutto discografico e il chitarrista inglese – unico membro del gruppo ancora in vita - crede che la band avrebbe avuto bisogno di più tempo in studio per perfezionare l'affiatamento. Disse al riguardo, nel 2017, a Classic Rock: "Pensavo che l'album di John Mayall fosse migliore della roba dei Cream. Ad essere onesti, pensavo che fossimo davvero deboli, su disco. C'erano solo poche cose di cui ero davvero orgoglioso, oggi come allora. La maggior parte di queste erano sull'ultimo album ["Goodbye" del 1969]. Non lo so. Penso che ci siamo persi abbastanza in fretta con i Cream. Era tutto fumo. Stavamo solo cercando di far funzionare la cosa. Non avevamo davvero un leader. Penso che ciò fosse una parte del problema. La leadership cambiava in un batter d'occhio. Un minuto ero io, il minuto dopo era Jack, quello dopo ancora Ginger. Non c'era coerenza. Prima ancora di andare lontano eravamo diventati un supergruppo. Era quella cosa di cercare di mettersi al passo con il proprio mito."

I Cream erano, tecnicamente, una specie di supergruppo. Tutti e tre i membri erano entrati nella band da progetti come gli Yardbirds e John Mayall & The Bluesbreakers, una cosa che stava a significare che erano abbastanza diversi dall'essere una normale nuova band. Stigwood sfruttò questo loro background a suo vantaggio giocando sull'idea di 'supergruppo' che immediatamente incuriosì tutti gli addetti ai lavori. Prima di rendersene conto i Cream erano tra i musicisti più chiacchierati del paese.

A proposito del loro mito Clapton disse: "Non lo prendo troppo sul serio. Penso, nella migliore delle ipotesi, che sia interessante, ma io vivevo dall'altra parte. Devo ammettere che anche io sono responsabile per questa cosa, quindi non posso giudicare perché mitizzo me stesso, come ho fatto con Robert Johnson. Non ho mai veramente sottoscritto il mito che lui ha venduto la sua anima, ma è più qualcosa di simile a... non vendere la tua anima, ma solo a dedicarti completamente a qualcosa. Questa potrebbe essere una spiegazione migliore per tutte queste cose."

Clapton ha un occhio critico su "Fresh Cream", ma ciò non toglie che sia uno dei dischi più significativi nella storia del rock. Se Stigwood non avesse usato le sue affilate capacità di marketing per lanciare i Cream, la band avrebbe avuto un così grande impatto nell'immaginario del tempo? Se non li avesse battezzati da subito come supergruppo, avrebbero avuto il medesimo impatto? Nessuno può davvero dirlo. Sta di fatto che "Fresh Cream", a distanza di 54 anni, è ancora un disco che possiede innegabilmente un certo fascino, quale che sia il giudizio di Eric Clapton.

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