Estate 2021, festival in forse? Le proposte degli organizzatori

Il boss del Reading & Leeds e quello del Glastonbury, tra i principali eventi del Regno Unito, vogliono scongiurare così un nuovo stop forzato.
Estate 2021, festival in forse? Le proposte degli organizzatori

"La cancellazione del Festival di quest'anno sarà senza dubbio un duro colpo per la nostra incredibile crew e per i volontari che lavorano così duramente per realizzare questo evento. In seguito a questa cancellazione ci saranno inevitabilmente gravi implicazioni finanziarie, non solo per noi, ma anche per i partner di beneficenza del Festival, i fornitori, i commercianti, i proprietari terrieri locali e la nostra comunità": così lo scorso marzo gli organizzatori del Glastonbury, tra i principali festival musicali internazionali, capace ogni anno di radunare nel villaggio di Pilton, nel Somerset, nella parte meridionale del Regno Unito, oltre 200mila spettatori, annunciavano la cancellazione dell'edizione 2020 della manifestazione a causa delle restrizioni legate all'emergenza epidemiologica da Covid-19. In programma dal 24 al 28 giugno, la cinquantesima edizione del Glastonbury avrebbe visto alternarsi sui palchi del festival artisti del calibro di Paul McCartney, Taylor Swift, Kendrick Lamar, Diana Ross, Noel Gallagher, Lana Del Rey, Dua Lipa, le Spice Girls, Thom Yorke e Sinead O'Connor.

Tutto rimandato al 2021? Inizialmente ottimisti a proposito di un ritorno dei grandi raduni e dunque dello stesso Glastonbury per l'estate 2021, gli organizzatori Michael Eavis (che nel 1970 fondò il festival) e sua figlia Emily (che oggi si occupa in prima persona dell'evento) si sono scontrati con una cruda realtà, rappresentata da un lato dalle difficoltà economiche legate allo stop forzato causato dall'emergenza sanitaria ("Dobbiamo esserci l'anno prossimo, altrimenti falliremo. Dobbiamo andare avanti. Altrimenti per la società sarà la fine. Non credo che potremo permetterci di aspettare un altro anno", ha detto quest'estate Michael Eavis in un'intervista al quotidiano britannico "The Guardian") e dall'altro dalle preoccupazioni generate dalla situazione vacillante e dall'impossibilità di prevedere come evolverà la pandemia, le stesse che stanno tenendo con il fiato sospeso anche gli organizzatori dei festival italiani in questi giorni che la diffusione del virus sta facendo registrare cifre record (16.078 i nuovi casi di ieri in Italia, mentre nel Regno Unito i nuovi contagiati nella giornata di ieri erano 21.238).

Se la pandemia dovesse protrarsi oltre l'inverno, i grandi raduni nelle arene e negli stadi dell'estate 2021 rischierebbero di essere di nuovo vietati, come accaduto quest'anno. Ad offrire al governo del Regno Unito - e, più in generale, a quelli dei vari paesi maggiormente colpiti dalla pandemia - una possibile soluzione, qualora si arrivasse alle porte della prossima estate con numeri ancora elevati quanto a contagi era stato lo scorso mese già Melvin Benn, il boss del Reading & Leeds, oltre 100mila spettatori ogni anno:

"Non ci sarà bisogno delle vaccinazioni, risolveremo il problema con un sistema di test meglio strutturato".

Parole condivise e rilanciate dallo stesso Michael Eavis, che lo scorso mercoledì a margine di un incontro al Festival della Letteratura di Wells, cittadina non troppo distante da Pilton, ha proposto di predisporre agli ingressi delle arene tamponi rapidi:

"Propongo di effettuare test a tappeto agli spettatori. Ora che ci siamo organizzati bene con i test, possiamo contare su una buona campagna di prevenzione".

Le date dell'edizione 2021 del Glastonbury Festival devono essere ancora confermate. Gli organizzatori hanno fatto sapere che l'obiettivo è quello di riuscire a mettere in piedi l'evento per il mese di giugno, come da tradizione.

In Italia confermati al momento il Rock in Roma (che ha annunciato alcuni degli eventi del cartellone dell'edizione 2021: da Paul Weller a Carl Brave, passando per Gazzelle, Brunori Sas, i Lumineers e i Chemical Brothers), il Lucca Summer Festival (riprogrammate le date di Nick Mason, Beck, Liam Gallagher, John Legend, Celine Dion e Ben Harper), gli i-Days di Milano (con il ritorno degli Aerosmith e dei Foo Fighters, tra gli altri), il Firenze Rocks (con Red Hot Chili Peppers e Green Day), così come i grandi raduni negli stadi e nelle arene all'aperto di Vasco Rossi, Ligabue, Tiziano Ferro, Cesare Cremonini e Ultimo.

Dall'archivio di Rockol - Music Biz Cafe, parla Francesca Trainini (PMI, Impala)
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