Quando un governo diventa main sponsor degli MTV EMAs

L'Ungheria del sovranista Viktor Orbán è il 'partner ufficiale' del prossimo evento europeo firmato dalla storica emittente del gruppo Viacom
Quando un governo diventa main sponsor degli MTV EMAs

Gli sponsor degli eventi musicali sono, la maggior parte delle volte, società private, ma - più raramente - possono essere anche stati sovrani. E' il caso dei prossimi MTV Europe Music Awards: l'edizione 2020 del grande evento che il network del gruppo Viacom dedica storicamente al Vecchio Continente avrà come main sponsor l'Ungheria. A darne notizia è stata la stessa MTV con un comunicato diffuso il 20 ottobre, dove si precisa come il paese sia "partner ufficiale" della manifestazione, che - dal canto suo - non mancherà di mostrare nel corso della serata (che, come molti altri eventi, si terrà in forma semi-virtuale con collegamenti e contributi in diretta da diverse località) "i luoghi più iconici di un Paese dinamico come l’Ungheria".

'Successo storico'

"E' un successo storico per Ungheria e Budapest ospitare gli MTV Europe Music Awards", ha precisato - in una nota diramata sempre il 20 ottobre - la portavoce del governo magiaro Alexandra Szentkirályi, avvocato trentatreenne cresciuta politicamente a Budapest tra le fila di Fidelitas, la sezione giovanile di Fidesz, il partito presieduto dall'attuale primo ministro ungherese Viktor Orbán: "E' un momento storico per l'Ungheria e Budapest, perché ci porterà tra i luoghi più importanti nel mondo della musica pop (...) avremo gli occhi del mondo su di noi quando tutte le grandi città si batteranno per la fama internazionale".

La Fondazione dell'Associazione Turistica Ungherese (MTSZA) ha presentato la propria candidatura per ospitare l'evento nel 2019: il governo magiaro fornirà il proprio supporto agli MTV EMAs 2020 attraverso l'Agenzia del Turismo Ungherese. Il paese, come indicato dalla stessa MTV, sarà sponsor e partner ufficiale per tutti i mercati europei, oltre che partner con Adobe per i mercati tedesco e britannico.

Il turismo, è bene ricordarlo, ha contribuito al 13% del prodotto del PIL ungherese nel 2019, con previsioni - da parte dell'MTU (il Magyar Turisztikai Ügynökség, l'agenzia del turismo ungherese) - di un incremento fino al 16% entro il 2030.

Gli investimenti in musica e turismo

L'Ungheria, del resto, non si è scoperta ieri un paese a vocazione turistico/musicale. Dalla prima metà degli anni Dieci l'agenzia del turismo locale ha collaborato con lo Sziget Festival portando gli inviati di diverse testate internazionali - Rockol compresa - a visitare l'evento in programma da ormai quasi trent'anni sull'isola di Óbuda, a pochi chilometri dal centro della capitale. La promozione su larga scala ha funzionato: la manifestazione, che già poteva contare su una solidissima fama a livello continentale, è passata dalle 379mila presenze nel 2012 alle 530mila del 2019.

Ora l'MTU non pare più collaborare con lo Sziget - l'unico partner istituzionale indicato a oggi sul sito ufficiale del festival è il comune di Budapest - ma il governo pare non abbia alcuna intenzione di mollare la presa: lo scorso maggio l'ad dello stesso MTU Zoltan Guller ha annunciato uno stanziamento da parte del governo di oltre 400 milioni di euro per "il completo rinnovamento delle strutture ricettive e altre infrastrutture" dedicate all'accoglienza dei turisti.

Il ruolo dei fondi europei

Che parte di un fondo così vasto possa essere stato impiegato per attivare la partnership con MTV è molto probabile. A livello industriale, ancora più interessante sarebbe sapere da che parte arrivano i fondi impiegati per mettere Budapest e l'Ungheria al centro dei prossimi EMAs. Nell'operazione figura anche il sito Wowhungary.com: benché gli estremi della società o agenzia titolare della pagina siano schermati per ragioni di privacy, in home page compaiono - ben visibili - i loghi del governo ungherese e del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale dell'Unione Europea.

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Quest'ultimo, strumento gestito dal commissario europeo per la politica regionale, per il periodo 2014-2020 ha ricevuto una dotazione di 185 miliardi di euro: come da statuto, tra le priorità dell'ente figura anche quella di accrescere in modo "intelligente, sostenibile e inclusiva" le "tecnologie dell'informazione e della comunicazione". Nulla di strano, quindi, se la sponsorizzazione del collegamento da Budapest attraverso Wow Hungary - come riferisce la testata ungherese Media1 - sia stata alimentata anche da fondi UE.

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