Lynyrd Skynyrd: "Sweet Home Alabama" e la polemica con Neil Young

La storia della canzone più nota (con "Freebird") degli alfieri del 'southern rock'.
Lynyrd Skynyrd: "Sweet Home Alabama" e la polemica con Neil Young

"Sweet Home Alabama". Già, "Sweet Home Alabama". Più che una canzone, un inno. Ronnie Van Zant, frontman e principale autore dei testi dei Lynyrd Skynyrd, la scrisse nell'estate del 1973 per rispondere alle accuse di razzismo verso la gente del Sud degli Stati Uniti mosse da Neil Young nelle sue "Southern Man" e "Alabama". Come dichiarò Van Zant a Rolling Stone: "Pensavamo che Neil stesse sparando a tutte le anatre per ammazzarne un paio. Noi siamo ribelli del sud, ma oltre a questo conosciamo la differenza tra il giusto e lo sbagliato".

La band del sud degli Stati Uniti infatti disprezzava apertamente l'allora governatore dell'Alabama George Wallace che sosteneva il segregazionismo nei confronti dei neri. Però la generalizzazione fatta dal cantautore canadese a sostegno dell'idea che tutta la gente del Sud fosse razzista e reazionaria non era accettabile. Neil Young viene direttamente citato nel testo del brano con parole tutt'altro che cerimoniose: 'Well I hope Neil Young will remember/A southern man don’t need him around anyhow’.

Gary Rossington, l'unico membro originale sopravvissuto nell'attuale formazione dei Lynyrd Skynyrd, tende a minimizzare lo scontro con il musicista canadese, dicendo: "Noi amavamo Neil. Ronnie indossava sempre le magliette di Neil Young. Quelle frasi sul 'Southern Man' erano più un gioco di parole. Non sapevamo che quella canzone sarebbe stata così grande o che si sarebbe trasformata in una grande questione con i fan di Neil Young".

Ciò che fa grande "Sweet Home Alabama" è senza dubbio il suo irresistibile riff di chitarra. Come ricordò una volta il chitarrista Ed King: "Gary stava suonando il motivo che potete sentire dietro le strofe. Io misi la mia parte di chitarra sopra la sua come contrappunto. Ma la parte di Gary è stata il catalizzatore che ha dato il via al tutto". King, che uscì dalla band nel 1976 per essere sostituito da Steve Gaines, disse che la canzone fu scritta in mezz'ora: “Dormivo con la chitarra accanto al letto. La notte dopo che scrivemmo "Sweet Home Alabama" feci un sogno in cui suonavo sia gli assoli brevi che quelli lunghi. Mi svegliai immediatamente, presi la chitarra e iniziai a suonare quello che avevo visto nel sogno. Il giorno dopo, alle prove, ho semplicemente collegato gli assoli nei punti in cui li avevamo provati che si adattarono perfettamente".

Tuttavia, Al Kooper, il produttore, aveva qualche riserva al riguardo. Continua il suo racconto Ed King: "In studio, quattro giorni dopo, Al mi disse che non poteva usare gli assoli perché li avevo suonati nella tonalità sbagliata. Ma i ragazzi della band, essendo del sud e credendo nella superstizione e nei sogni, dissero a Kooper che gli assoli dovevano restare come li avevo suonati. Anche se erano sovraincisioni, li avevo registrati alla prima prova senza errori. Kooper dice che da allora gli piacciono gli assoli." Van Zant aggiunse il testo e la canzone fu ultimata.

Il tastierista Billy Powell in una intervista rilasciata a Classic Rock disse su Van Zant: "Ronnie era uno dei parolieri più dotati che io abbia mai conosciuto. Aveva la capacità di scrivere immediatamente i testi per ogni canzone. Poi li memorizzava, non l'ho mai visto scrivere." King conferma le impressioni riportate da Powell: “Aveva tutto in testa. Una volta gli chiesi come facesse a ricordare i testi e lui mi rispose che semplicemente metteva insieme le sillabe che si adattavano al ritmo della musica. E se la band avesse perso il ritmo il giorno dopo, la canzone sarebbe andata persa. Accadde solo una volta." Rossington sulle capacità autoriali di Van Zant considera: "I testi di Ronnie potevano essere molto profondi. Lui era al fianco dell'uomo della classe operaia, al ragazzo comune della strada. Con una storia semplice aveva la capacità di scrivere una canzone con cui potevi identificarti".

L'appassionata difesa degli stati del Sud dei Lynyrd Skynyrd finì per conquistare persino Neil Young, che una volta disse: "Merda, penso che "Sweet Home Alabama" sia una grande canzone. Anch'io l'ho suonata dal vivo un paio di volte." Inoltre, nella sua autobiografia del 2013 intitolata 'Il sogno di un hippie', Young dichiarò: "La mia canzone "Alabama" si è largamente meritata la stoccata che mi diedero i Lynyrd Skynyrd con quel loro grande disco. Quando la sento oggi, non mi piace il testo. È accusatorio e sussiegoso, non pienamente ponderato e troppo facile da fraintendere".

Quando la band pubblicò "Sweet Home Alabama" nel 1974, entrò nella Top Ten della classifica di vendita. Fu il loro primo e più grande singolo negli Stati Uniti. Per una band che aveva iniziato alla fine degli anni '60 è stato, come disse Powell, “Un successo da un giorno all'altro. Ci siamo sentiti come se ce l'avessimo finalmente fatta. Questo era ciò per cui lottavamo. Non ci è mai importato molto di essere etichettati come una 'southern rock band'. La nostra musica era unica. Anche se in parte era semplice, 'Sweet Home'... stava in una classe a sé."

Parecchi anni dopo che venne scritta, nel settembre 2007, il governatore dello stato dell'Alabama Bob Riley l'ha dichiarata ufficialmente slogan promozionale per il turismo dello stato. Il co-autore del brano Ed King commentò: "Ha una delle più belle melodie di tutti i tempi. Ti solleva quando ti senti triste. Lo stato dell'Alabama avrebbe dovuto usarla molto tempo fa".

La storia dei Lynyrd Skynyrd però è una di quelle particolarmente sfortunate. Ed King è morto il 22 agosto 2018. Billy Powell venne stroncato da un infarto il 28 gennaio 2009. Ronnie Van Zant trovò la morte in un tragico incidente aereo il 20 ottobre 1977 – esattamente 43 anni fa - in una foresta vicino alla cittadina di Gillsburg (Mississippi) all'età di 29 anni. Con lui morirono anche Steve Gaines, il chitarrista che aveva sostituito Ed King nella band, la sorella corista di Gaines Cassie, il road manager Dean Kilpatrick, oltre al pilota e al co-pilota. A bordo c'erano anche gli altri membri del gruppo: Allen Collins si ruppe due vertebre del collo, lui e Leon Wilkeson a causa delle ferite riportate rischiarono di vedersi amputare un braccio, Gary Rossington si ruppe le braccia, la gamba destra e l'anca, la corista Leslie Hawkins si ruppe il collo in tre punti, Billy Powell si ruppe il naso, Artimus Pyle alcune costole.

Solo tre giorni prima dell'incidente aereo che sancì lo scioglimento del gruppo, i Lynyrd Skynyrd avevano pubblicato il loro quinto album "Street Survivors". Nella tracklist del disco anche "That Smell", canzone che venne ispirata a Ronnie Van Zant da un brutto incidente automobilistico avuto dal chitarrista Gary Rossington completamente ubriaco. Ironia della sorte, l'unico membro dei Lynyrd Skynyrd presente ancora oggi in organico è proprio Rossington.

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