Si scrive Chuck Berry, si legge Rock'n'Roll

Negli anni Cinquanta il musicista del Missouri fu tra gli artefici della nascita di un nuovo genere musicale: il rock'n'roll.
Si scrive Chuck Berry, si legge Rock'n'Roll

Possiamo solo immaginare quali possano essere stati l'euforia e l'entusiasmo che colpirono la gioventù quando, negli anni Cinquanta, si iniziò a diffondere una musica del tutto nuova che sembrava essere nata proprio per loro in barba all'ordine costituito: il rock'n'roll. John Lennon, nel 1975, per omaggiare quell'entusiasmo giovanile, che fu anche il suo, gli dedicò un album di cover, affermando: “Se dovessi dare un altro nome al rock‘n’roll, lo chiamerei Chuck Berry”.

Caricamento video in corso Link

De gustibus, direbbe qualcuno, magari avanzando la candidatura a quel titolo (del tutto platonico) di qualche altro eroe di quell'epoca ormai lontana. Di certo Charles Edward Anderson Berry nato a Saint Louis il 18 ottobre 1926 e scomparso 90 anni più tardi, il 18 marzo 2017, ne è stato uno dei pionieri. Mise al centro delle sue canzoni il suono della chitarra, i suoi testi parlavano delle problematiche degli adolescenti e, visto che anche l'occhio vuole la sua parte, sul palco, mentre suonava, si esibiva nel 'duck walk', suo marchio di fabbrica. Ma poi serve la materia prima, servono delle buone canzoni. E Chuck Berry ne scrisse di indimenticabili.

Caricamento video in corso Link

Quindi riascoltiamo qualcuna di queste canzoni che paiono, detto per inciso, davvero immortali. Per il nostro viaggio nell'arte del chitarrista del Missouri partiamo dall'inizio, dal suo primo successo, "Maybellene", brano che venne pubblicato nel 1955. Questo brano per il rock'n'roll fu uno spartiacque, "Maybellene" cambiò le regole d'ingaggio. 'Oh Maybellene, why can't you be true?'.

Caricamento video in corso Link

Nel 1956 Berry pubblicò il suo secondo capolavoro,"Roll Over Beethoven". Un brano in cui chiede alla musica classica di fare spazio al nascente rock'n'roll. Va da sé che è una delle canzoni che in assoluto ha avuto più cover della storia. 'And tell Tchaikovsky the news/I got the rockin' pneumonia/I need a shot of rhythm and blues/I caught the rollin' athritis'.

Caricamento video in corso Link

E' nella seconda parte degli anni Cinquanta che Chuck Berry pubblica i brani che gli regaleranno la gloria eterna. Tra questi non può mancare – anno di grazia 1957 – "Rock'n'Roll Music". Brano che tributa nel modo il più diretto possibile il suo genere musicale. 'Just let me hear some of that rock and roll music...'

Caricamento video in corso Link

Nel 1958 Chuck Berry pubblica quella che, forse, è la sua canzone più nota e che meglio lo rappresenta: "Johnny B Goode". Un riff di chitarra micidiale accompagna la storia di Johnny. 'Who never ever learned to read or write so well/But he could play a guitar just like a-ringin' a bell'.

Caricamento video in corso Link

Sempre nel 1958, l'anno in cui pubblicò il maggior numero di hit, esce "Sweet Little Sixteen". Un'altra canzoni in cui si fa portavoce dell'universo giovanile presso quello degli adulti rappresentato, in prima istanza, dai genitori. 'They're really rockin Boston/In Pittsburgh, P. A./Deep in the heart of Texas/And 'round the Frisco Bay/All over St. Louis/Way down in New Orleans/All the Cats wanna dance with/Sweet Little Sixteen'.

Caricamento video in corso Link

Nel 1958 esce anche una terza canzone che andrà ad alimentare la grande fama di Chuck Berry: "Carol". Un brano tanto semplice nel testo, quando micidiale nel suono della chitarra. 'Oh Carol, don't let him steal your heart away/I'm gonna learn to dance if it takes me all night and day'.

Caricamento video in corso Link

L'anno seguente, il 1959, il musicista statunitense dimostra al mondo che la sua vena non si è ancora prosciugata pubblicando quello che diventerà un altro classico del suo repertorio, "Memphis, Tennessee". 'Help me, information, get in touch with my Marie/She's the only one who'd phone me here from Memphis, Tennessee'.

Caricamento video in corso Link
Dall'archivio di Rockol - Chuck Berry: dieci cose che (forse) non sai dell'inventore del rock'n'roll
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.