Il parlamento britannico avvia un'inchiesta sullo streaming musicale

In Gran Bretagna l'aspetto economico dello streaming musicale sarà oggetto di indagine.
Il parlamento britannico avvia un'inchiesta sullo streaming musicale

Da diversi mesi è in essere in Gran Bretagna la campagna #BrokenRecord che chiede al governo di intervenire nel dibattito sui diritti di streaming dei vari musicisti. Oggi c'è stato un annuncio significativo sul tema. Come riporta MusicAlly, la commissione per il digitale, la cultura, i media e lo sport (DCMS) del parlamento britannico ha avviato un'indagine sull'aspetto economico dello streaming musicale.

Questo il messaggio del DCMS: "I parlamentari esamineranno quale impatto economico lo streaming musicale sta avendo su artisti, etichette discografiche e la sostenibilità dell'industria musicale in generale. Lo streaming musicale nel Regno Unito nell'ultimo anno ha generato entrate per oltre 1 miliardo di sterline con 114 miliardi di stream musicali, tuttavia gli artisti sono pagati solo per il 13% del reddito generato".

L'inchiesta avrà un mandato più ampio rispetto ai soli diritti d'autore. Verrà anche valutato “se il governo debba intraprendere azioni per proteggere l'industria dalla pirateria sulla scia delle misure adottate dall'UE in materia di copyright e di diritti di proprietà intellettuale”.

Il primo passo è che esperti del settore, artisti, etichette e servizi di streaming presentino le loro opinioni scritte, con scadenza il 16 novembre. In particolare sulle seguenti domande: Quali sono i modelli di business dominanti delle piattaforme che offrono lo streaming musicale come servizio? Le nuove funzionalità associate alle piattaforme di streaming, come la cura algoritmica della musica o delle playlist aziendali, hanno influenzato le abitudini dei consumatori, i loro gusti? Qual è stato l'impatto economico e le implicazioni a lungo termine dello streaming sull'industria musicale, inclusi artisti, etichette discografiche, negozi di dischi, ecc.? Come può il governo proteggere l'industria da effetti a catena, come l'aumento della pirateria musicale? Il Regno Unito ha bisogno di un equivalente della direttiva sul copyright? Esistono modelli di business alternativi? Come può la politica favorire modelli di business più equi?

Questo il commento del presidente della commissione DCMS Julian Knight: “Sebbene lo streaming sia una parte in crescita e importante dell'industria musicale che contribuisce con miliardi alla ricchezza globale, il suo successo non può andare a scapito di artisti di talento meno conosciuti. Gli algoritmi potrebbero avvantaggiare le piattaforme nel massimizzare il reddito dallo streaming, ma sono uno strumento per operare in un settore creativo con talenti emergenti che rischiano di fallire il primo ostacolo. Ci chiediamo se i modelli di business utilizzati dalle principali piattaforme di streaming siano equi per gli autori e gli artisti che forniscono il materiale. A lungo termine, stiamo valutando se l'economia dello streaming possa in futuro limitare la gamma di artisti e musica di cui tutti possiamo godere oggi."

L'indagine esplorerà sicuramente anche l'economia dello streaming dopo che i diritti d'autore sono stati pagati dalle piattaforme, incluso il discusso argomento dei contratti degli artisti e le divisioni delle entrate con le etichette discografiche. Se l'indagine esamina il potenziale di pagamenti incentrati sull'utente, ciò potrebbe anche rivelarsi un territorio scivoloso per le etichette, se fornisse maggiori informazioni su quali aziende hanno bloccato i tentativi di Deezer di testare un modello incentrato sull'utente.

Detto questo, le etichette accoglieranno con favore il focus dell'indagine sull'eventualità che il Regno Unito abbia bisogno di un equivalente della direttiva europea sul copyright, dati i loro timori che dopo la Brexit, il Regno Unito possa voltare le spalle all'approccio della legislazione alle piattaforme di contenuto caricato dagli utenti.

Annabella Coldrick, presidente dell'MMF (Music Managers Forum), ha così commentato la notizia: “Questo è un annuncio di benvenuto da parte del DCMS. I manager sono l'epicentro dei cambiamenti nel business della musica registrata e l'MMF è stato in prima linea nei dibattiti sullo streaming con l'iniziativa Dissecting The Digital Dollar. Non vediamo l'ora di presentare prove a nome dei nostri membri".

Dall'archivio di Rockol - 11 Artisti diventati famosi grazie ai video su Internet
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.