Led Zeppelin: in streaming la versione giapponese del singolo “Immigrant Song”

È disponibile all’ascolto la versione giapponese dell’unico singolo di “Led Zeppelin III”, con il brano non incluso nel disco “Hey, Hey, What Can I Do”, di cui il prossimo gennaio sarà pubblicata la ristampa su vinile.
Led Zeppelin: in streaming la versione giapponese del singolo “Immigrant Song”

Jimmy Page, Robert Plant, John Bonham e John Paul Jones pubblicarono, negli Stati Uniti, il terzo album in studio dei Led Zeppelin il 5 ottobre 1970. Per celebrare l’anniversario dell’uscita di “Led Zeppelin III”, arrivato sui mercati cinquant’anni fa, la band inglese ha deciso di pubblicare la ristampa su vinile 7’’ della versione giapponese dell’unico singolo dell’album, “Immigrant Song”, con il brano non incluso nel disco “Hey, Hey, What Can I Do”. L’uscita del vinile, disponibile dal 15 gennaio 2021 in tiratura limitata (19.700 copie), è anticipata dalla pubblicazione del singolo su YouTube. La versione giapponese di “Immigrant Song” con “Hey, Hey, What Can I Do” è disponibile all’ascolto - gratuitamente - nel video riportato di seguito che presenta l’artwork originale, il quale sarà replicato anche nella custodia in cui si presenterà il vinile di prossima uscita.

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A ispirare i riferimenti lirici alla mitologia norrena di "Immigrant Song” fu il concerto tenuto dai Led Zeppelin a Reykjavik, in Islanda, il 22 giugno 1970. Sei giorni dopo quello show, la canzone venne proposta dal vivo dalla band inglese al Bath Festival Of Blues And Progressive Music, in Inghilterra.

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La canzone "Immigrant Song” fu poi pubblicata dai Led Zeppelin nel loro terzo album in studio che, registrato in diverse località, inclusi gli Olympic Studios e gli Island Studios di Londra e prodotto da Jimmy Page, include - tra gli altri - i brani “That's the Way”, “Gallows Pole”, “Since I've Been Loving You” e “Out on the Tiles”.

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Al momento della sua pubblicazione il vinile “Led Zeppelin III”, il terzo disco della band in meno di due anni e seguito poi da “Led Zeppelin IV”, pubblicato nel 1971, presentava un packaging con copertina apribile ideata dall’artista multimediale Zacron - al secolo Richard Drew - che Page aveva conosciuto durante i primi anni Sessanta quando frequentavano il Kingston College of Art. 

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