L'amore eroico di David Bowie

Il musicista inglese lascia Los Angeles e si trasferisce a Berlino.
L'amore eroico di David Bowie

Non so voi, ma io mi sono chiesto spesso come deve essere il momento in cui vengono concepite le opere d'arte. Cosa avrà pensato l'artista in quel dato momento e se si sarà reso conto immediatamente dell'importanza che avrebbe avuto la sua geniale creazione. Chissà... per esempio, quando David Bowie pubblicò "Heroes" il 23 settembre del 1977, era già a conoscenza del fatto che la canzone era destinata ad imperitura fama, ad essere un'opera di assoluta magnificenza oppure...

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Facciamo un passo indietro. Aprile 1975: Bowie ha ventotto anni e si trasferisce a Los Angeles. Il musicista inglese ha una forte dipendenza dalle droghe pesanti (cocaina su tutto), uno stato di salute non proprio eccellente e una crescente passione per l'occultismo. La città californiana ha molti pregi, ma se hai qualche problemi con gli additivi non è proprio il luogo più consigliato dove soggiornare. Nel 1976 allora, sentito il richiamo della vecchia Europa, si sposta a Berlino, in Germania e incide i tre album della cosidetta trilogia berlinese: "Low" (1977), "Heroes" (1977 – l'unico interamente registrato nella città tedesca) e "Lodger" (1979). Album molto più sperimentali e meno commerciali della sua produzione precedente, influenzati dalle sonorità del cosidetto krautrock di Neu! e Kraftwerk, che ebbero uno straordinario riscontro presso la critica musicale.

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"Heroes" racconta la storia di una coppia tedesca che è così determinata a stare insieme e vivere il proprio amore che, nonostante il clima politico della Berlino di quel tempo glielo impedisse, tra difficoltà e disperazione, non rinunciano ad incontrarsi ogni giorno sotto una torretta di controllo armata di mitragliatrice ai piedi del Muro. La canzone venne ispirata a Bowie dalla relazione che il suo storico produttore Tony Visconti ebbe con la corista tedesca Antonia Maass. Si dice, infatti, che i due si baciassero, vicino al muro, sotto gli occhi di Bowie che guardava fuori dalla finestra dell'Hansa Studio, dove stavano registrando il disco.

Nel 2003 Bowie, a molti anni di distanza, disse a Performing Songwriter: "Ora mi è permesso parlarne. All'epoca non potevo. Ho sempre detto che l'idea mi era stata suggerita da una coppia di amanti vicino al muro di Berlino. In realtà, erano Tony Visconti e la sua ragazza. Tony era sposato. E non potevo dire chi fosse. Ma ora posso dire che gli amanti erano Tony e una ragazza tedesca che aveva incontrato mentre eravamo a Berlino. Gli ho chiesto il permesso per dirlo. Penso che il matrimonio fosse entrato negli ultimi mesi, fu molto toccante perché vedevo che Tony era molto innamorato di questa ragazza, ed è stata quella relazione che in qualche modo ha determinato la canzone."

Oltre ad essere un brano dedicato all'amore che trionfa su ogni ostacolo, la canzone assunse anche altri, ben più pregnanti, significati. "Heroes" divenne il simbolico inno di Berlino durante quell'oscuro periodo storico che vedeva la popolazione di quella città divisa in due. Nel 1987, due anni prima che cadesse il Muro, David Bowie la suonò nella capitale tedesca. In una intervista rilasciata al magazine statunitense Rolling Stone ricordando quella serata disse: "Quando abbiamo fatto "Heroes" ci è sembrato un inno, quasi una preghiera. Non l'ho mai più sentita così. Quella era la città in cui venne scritta, ed era la situazione particolare di cui è stato scritto. È stato semplicemente straordinario. A fine show ero esausto."

Sempre a Rolling Stone, nel 2003, ricordò ancora: "È stata una delle esibizioni più emozionanti che abbia mai fatto. Ero in lacrime. C'erano migliaia di persone dall'altra parte che si erano avvicinate al muro. Quindi era come un doppio concerto diviso da un muro. E li sentivamo, dall'altra parte, applaudire e cantare. Dio, anche adesso mi sento soffocare. Mi si spezzava il cuore, non avevo mai fatto niente del genere in vita mia e immagino che non lo farò mai più. È stato molto toccante."

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La canzone è stata scritta da David Bowie insieme a Brian Eno ed è inclusa nell'album "Heroes" che uscì sul mercato il 14 ottobre 1977. Il periodo berlinese fu l'ennesima trasformazione di un musicista che, come pochi altri, ha saputo cambiare percorso artistico senza perdere un briciolo di intensità. Quel periodo coincide con la nascita del 'Thin White Duke', soprannome che gli rimase incollato sino al termine dei suoi giorni, il 10 gennaio 2016.

Dall'archivio di Rockol - La storia di "The rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars" di David Bowie
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