Elton John e l'editore che lo fece incazzare (proprio come i Beatles)

La rockstar britannica pubblica per la prima volta il brano che scelse di non includere in "Empty sky", pubblicato dall'editore che lo lanciò e che nell'82 avrebbe trascinato in tribunale.
Elton John e l'editore che lo fece incazzare (proprio come i Beatles)

Si intitola "Regimental Sgt. Zippo" ed è uno dei primi gioielli tirati fuori dallo scrigno dei tesori di Elton John, il cofanetto "Jewel Box" in uscita il prossimo 13 novembre. Otto cd che celebreranno la cinquantennale carriera della rockstar britannica con rarità e tracce precedentemente mai pubblicate, pescate dai suoi archivi. Proprio come questo brano, rimasto fuori dalla tracklist del suo album d'esordio "Empty sky", nel 1969 e pubblicato ora come anticipazione del progetto. La canzone è influenzata dalle sonorità psichedeliche tanto care ai Beatles della seconda metà degli Anni '60 ("Sgt. Zippo" è un omaggio al "Sgt. Pepper" del disco del '67 del quartetto di Liverpool?) ed è frutto della collaborazione con Bernie Taupin, destinato a diventare il braccio destro di Elton John.

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"Approfondire i vari periodi della mia carriera in maniera così dettagliata per 'Jewel Box' è stato un vero piacere", ha commentato la voce di "Crocodile Rock" a proposito del maxi cofanetto, "ascoltando di nuovo queste tracce che consideravo da tempo perdute rimango incredulo nel realizzare quanto io e Bernie fossimo prolifici all'epoca. Essendo io un collezionista di dischi, mi sono lasciato entusiasmare da questo progetto: questo cofanetto è molto curato e messo su con amore".

"Empty sky", primo capitolo della discografia di Elton John, fu registrato tra l'inverno del '68 e la primavera del '69 tra le pareti dei Dick James Studios, prodotto con un budget molto basso da Steve Brown per l'etichetta discografica britannica Dick James Music Records, che venne fondata proprio in concomitanza con l'uscita del disco d'esordio del cantautore dall'editore musicale Dick James. Lo stesso Dick James che qualche anno prima, nel '63, aveva fondato insieme a John Lennon, Paul McCartney e Brian Epstein la società Northern Songs, per gestire i diritti delle composizioni del duo Lennon-McCartney, mentre la fama dei Beatles continuava a crescere dopo i primi successi. Con il passare degli anni James aveva cominciato ad essere malvisto dai componenti del quartetto di Liverpool, risentiti perché l'incasso dei profitti dell'editore era di gran lunga maggiore rispetto a quello dei compositori (il contratto che aveva portato alla nascita della Northern Songs prevedeva il 50% degli introiti in favore di Dick James, mentre il restante 50% se lo sarebbero diviso Lennon e McCartney per il 20% a testa e Epstein per il restante 10%).

A non digerire la natura dell'accordo era soprattutto George Harrison, che per ottemperare a un obbligo contrattuale con la Northern Song scrisse per scherzo "Only a northern song", registrata ad Abbey Road tra il febbraio e l'aprile del 1967 e inclusa in un disco solo due anni più tardi, nel 1969 (l'album in questione era quello della colonna sonora del film a cartoni animati "Yellow Submarine"): "If you're listening to this song / you may think the chords are going wrong / but they're not / we just wrote them like that" ("Se state ascoltando questa canzone / e pensate che gli accordi siano sbagliati / non lo sono / li abbiamo scritti proprio così"). Il chitarrista e Ringo Starr, anche loro sotto contratto con la Northern Song, decisero di non rinnovare i rispettivi accordi nel 1968.

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Nel 1970 l'editore avrebbe venduto improvvisamente alla ATV la Northern Songs, facendo perdere a Lennon e McCartney - che non erano stati preavvisati - il controllo sul catalogo della loro produzione artistica. Anche con Elton John e Bernie Taupin la collaborazione si concluse con una lite: la rockstar nel 1982 si decise a trascinare l'editore in tribunale, chiedendogli di restituirgli tutti i profitti legati alle canzoni da lui scritte e incise tra il 1967 e il 1975, comprese "Rocket man", "Crocodile rock", "Daniel, "Goodbye Yellow Brick Road" e "Candle in the wind", ottenendo un risarcimento da 1 milione di sterline.

Dall'archivio di Rockol - Il "Farewell Yellow Brick Road Tour" all'Arena di Verona
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