David Bowie incontra i Queen in studio di registrazione e...

In uno studio in Svizzera ognuno seguiva i propri affari...ma poi scoccò la scintilla.
David Bowie incontra i Queen in studio di registrazione e...

La storia di "Under Pressure", la canzone dei Queen del 1981 scritta insieme a David Bowie, prende il via in Svizzera. In quel periodo la band inglese era chiusa nei Mountain Studios di Montreux dove stava lavorando a "Hot Space", quello che sarebbe stato il loro decimo album in studio, pubblicato nella primavera del 1982.

David Bowie li passò a trovare portando con sé, quale dono, da buon ospite, una buona scorta di cocaina. Il musicista inglese scomparso il 10 gennaio 2016, stava registrando, negli stessi studi, "Cat People (Putting Out Fire)" tema e title track del film 'Cat People', che per il mercato italiano si sarebbe intitolato 'Il bacio della pantera', diretto dal regista Paul Schrader con attori protagonisti Nastassja Kinski e Malcolm McDowell.

Incontratosi con la band di Freddie Mercury David Bowie si mise in testa di voler collaborare con il quartetto. In un primo tempo sembrava che il suo contributo si dovesse limitare al controcanto in "Cool Cat", brano incluso in "Hot Space", ma poi...

Nel libro di Mark Blake 'Is This the Real Life?: The Untold Story of Freddie Mercury and Queen', il batterista della band inglese Roger Taylor ha spiegato come prese vita la collaborazione che portò alla felice realizzazione di "Under Pressure": "David venne una sera che stavamo suonando, per divertimento, canzoni di altri, solo per improvvisare. Alla fine, David disse, 'Questa è una cosa stupida, perché non ne scriviamo una noi?'"

A guidare il brano è la linea di basso di John Deacon con Bowie e Freddie Mercury a darsi battaglia, alimentati, come suggerisce Blake nel volume a sua firma, da vino e cocaina. Mark Blake descrive la scena riportando il ricordo del chitarrista dei Queen Brian May: "Abbiamo trovato la strada su una base musicale tutti insieme come una band.

Quando la base venne terminata, David disse: 'Okay, andiamo tutti nella saletta voce e cantiamo come pensiamo che dovrebbe essere la melodia. Ed è quello che abbiamo fatto. Alcune di queste improvvisazioni, compresa la memorabile introduzione vocale di Mercury, sarebbero finite sulla traccia. Bowie ha anche insistito sul fatto che lui e Mercury non avrebbero dovuto ascoltare l'uno quello che aveva cantato l'altro, scambiandosi i versi alla cieca, il che ha contribuito a dare alla canzone il suo tocco taglia e incolla.".

Ricordando quel momento parecchi anni più tardi, Brian May dichiarò a Ultimate Classic Rock: "Ricordo che David Bowie si avvicinò a John e gli disse, 'No, non farlo così', e John, 'Scusa? Sono il bassista, giusto? Ecco come lo faccio!'. La parte vocale venne costruita in un modo molto innovativo, grazie a David, perché conosceva questo metodo di costruzione della voce. Disse: 'Tutti entrino lì senza idee, senza appunti e cantino la prima cosa che gli viene in mente sopra la base musicale.' Così abbiamo fatto e poi abbiamo messo insieme tutti i pezzi, su questa idea si è basata "Under Pressure", su tutti quei pensieri casuali."

David Bowie impose la sua volontà artistica sulla maggior parte delle decisioni. Una di queste fu il titolo della canzone. In origine si chiamava "People on the Streets", Bowie volle però che fosse cambiato in "Under Pressure". Chiese poi di essere presente al missaggio del disco con Freddie Mercury che scese in studio per mediare tra Bowie e il produttore Reinhold Mack. Pur tra qualche tensione tra le varie personalità, il risultato finale del brano – che fu firmato da tutti e cinque i musicisti – non si può proprio dire che non sia riuscito.

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