Ray Davies non voleva pubblicare "Waterloo Sunset" perché...

In una intervista spiega il perché e racconta di quella volta che rischiò di morire.
Ray Davies non voleva pubblicare "Waterloo Sunset" perché...

Non è la prima volta e non sarà l'ultima che ci si ritrova a scrivere di canzoni che hanno riscosso grande successo che avrebbero potuto - per un motivo o per l'altro - non essere pubblicate. La storia della canzone che poteva non essere pubblicata di oggi è relativa a “Waterloo Sunset” dei Kinks. Il suo autore, il leader della band inglese, Ray Davies non voleva venisse incisa perché voleva fosse conosciuta solo dalla sua famiglia.

Il brano (leggi qui il testo) venne pubblicato come singolo nel 1967 ed è incluso nel quinto album dei Kinks, “Something Else”. In una intervista con il magazine Mojo, Davies ha parlato della sua reazione all'ascolto della versione completa: “Ho riunito la mia famiglia, mia sorella era arrivata dall'Australia, e c'erano Jackie, mia nipote e un paio di miei nipoti e gli ho fatto ascoltare l'acetato circa venti volte. Dissi, 'Questa è per noi e non voglio che esca'. Era molto importante per me. (...) Dimostra che non sono un buon uomo d'affari. Volevo che fosse solo nostra.”

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Comunque, ha detto di essere felice per il modo in cui "Waterloo Sunset" è stata accolta: "Sono contento che le persone l'abbiano recepita nel modo giusto. (...) È incredibile quando qualcuno dice, 'L'hai scritta tu? Mi piacerebbe averla scritta.' La ricompensa per averla scritta non è nel quanto denaro incassa, nelle vendite... è il riconoscimento delle altre persone." Ha aggiunto inoltre che la canzone era “parte di [sé]. (...) Immagina solo se non avessi scritto "Waterloo Sunset", che posto vuoto sarebbe la mia vita. Quando vivevo a New Orleans, vivevo a Treme. Il mio vicino di casa era un ragazzo di nome June. Mi disse, 'Ehi, Ray, tu sei quello che ha scritto "Waterloo Sunset"?' Gli risposi, 'Sì, come fai a saperlo?' Replicò, 'So queste cose.' Mi disse che aveva un concerto al Funky Butt. 'Ho bisogno di 20 dollari per il mio corno. Puoi prestarmi 20 dollari?' Gli ho dato 20 dollari. 'Grazie amico, metterò il tuo nome all'ingresso'. Arrivo al Funky Butt, non c'è June, non ci sono concerti. Ma conosceva "Waterloo Sunset"''.

Ray Davies, sempre nell'intervista con Mojo, ha rivelato che solo di recente è venuto a conoscenza del fatto che nel 1944, quando aveva solo due giorni di vita (è nato il 21 giugno 1944), in casa, a Londra, durante la seconda guerra mondiale quasi morì. “Ero su Zoom con la mia famiglia. C'era anche mia sorella Gwen che ha raccontato questa storia. Quando avevo solo due giorni, lei aveva cinque o sei anni, decise all'improvviso di venirmi a prendere e portarmi fuori dalla cucina dov'era posizionata la mia culla. Sentì arrivare una bomba V-2. La V-2 arrivò in fondo alla strada. (...) Tutti i vetri della cucina, dove ero sdraiato, andarono in frantumi per tutta la stanza, io sarei morto."

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