Le classifiche USA ora hanno un solo padrone

Con la nascita della conglomerata PMRC si annulla la concorrenza tra le chart stilate da Billboard e quelle compilate la Rolling Stone: come cambieranno i rapporti di forza tra discografia e media?
Le classifiche USA ora hanno un solo padrone

La creazione di PMRC, la joint venture tra Penske Media Corporation e MCR annunciata lo scorso 24 settembre, non avrà impatto solo sul panorama strettamente editoriale, con un unico ombrello sotto al quale saranno raggruppate testate storiche come Variety e Hollywood Reporter: anche la discografia dovrà imparare a fare i conti con un'unica, potente entità, che ha di fatto azzerato la concorrenza nella compilazione delle classifiche di vendita negli Stati Uniti.

Nella primavera del 2019 l'edizione americana di Rolling Stone (controllata da Penske) annunciò di voler debuttare nel mondo delle chart scendendo in competizione con Billboard (controllata da MCR), storica fonte ufficiale per il mercato USA dal 1936. In molti si chiesero per quale ragione si dovesse pensare a "doppiare" un servizio che in diversi decenni, tra l'altro, aveva soddisfatto le esigenze di industria e consumatori. "Quantificazione trasparente, accurata e in tempo reale delle vendite, in grado di riflettere con precisione gli interessi in evoluzione degli ascoltatori e di dare un'idea delle tendenze mondiali", rispose l'ad del gruppo Jay Penske, lasciando intendere che il dogma di infallibilità delle Billboard Charts fosse ormai da consegnare alla storia.

Chi fa le classifiche americane

Occorre, a questo punto, fare chiarezza su chi compila le classifiche per conto delle testate. Billboard, dal 1990, si affida a Nielsen SoundScan, società fondata nel 1991 da Mike Fine e Mike Shalett: nel dicembre del 2019 l'azienda viene rilevata da MRC, società madre - con la divisione MRC Media & Info - di Billboard e Hollywood Reporter, che la ribattezza MRC Data. Un analogo processo di internalizzazione delle risorse è stato attraversato da BuzzAngle Music, società di analisi dei dati indipendente fondata nel 2013 dal gruppo Border City Media: prima ancora di diventare, nel 2019, fornitrice dei rilevamenti per Rolling Stone USA, l'azienda fu acquisita - nel 2018 - da Penske Media Corporation, la società madre dello stesso magazine cofondato da Jann Wenner nel '67, che la ribattezzò Alpha Data.

In sostanza, sia Penske che MCR dispongono, tra le loro controllate, non solo della testata che pubblica le classifiche, ma anche delle società di analisi che le compilano. Una situazione perfettamente normale, in un regime di concorrenza tra grandi gruppi, che però diventa per lo meno singolare in presenza di una joint venture al 50% che vede alleati gli ex concorrenti.

I caduti sulla via della joint venture

Non è da escludere che PMRC sia disposta a concedere, anche in virtù dell'autorevolezza delle testate che controlla, una certa dialettica interna al gruppo. Tuttavia le ultime notizie che la stampa americana sta facendo rimbalzare da Los Angeles, dove hanno sede i due gruppi e dove - ovviamente - la nuova conglomerata stabilirà il suo quartier generale, parlano di una transizione piuttosto movimentata. Dopo le dimissioni, lo scorso mese di aprile, del direttore dell'Hollywood Reporter Matthew Belloni, da qualche giorno a questa parte indiscrezioni sempre più insistenti danno in partenza da MRC Deanna Brown, presidente di Billboard-Hollywood Reporter Media Group. In entrambi i casi le uscite di scena sarebbero da collegare a tensioni avute tra i dirigenti e Asif Satchu e Modi Wiczyk, gli ad di MCR. La dialettica interna, se anche l'ultima voce dovesse trovare effettivo riscontro, non sarebbe - quindi - una delle prime voci in agenda.

Un solo, grande interlocutore per artisti e discografici USA

Al netto di future evoluzioni nella presentazione delle chart, che effetto può avere la proprietà unica delle due classifiche di riferimento sul mercato americano? Le rilevazioni di vendita, oltreoceano, sono prese estremamente sul serio, prima ancora dagli artisti che dall'industria: nel giugno del 2019 DJ Khaled arrivò a minacciare un'azione legale nei confronti di Billboard, reo - a suo dire - di aver accordato nella sua classifica un trattamento di favore a Tyler the Creator, il cui album "Igor" riuscì a conquistare la vetta del chart degli album più venduti a discapito del suo "Father of Asahd". Il fatto che le due classifiche - quella istituzionale di Billboard, da una parte, e quella "alternativa" di Rolling Stone, dall'altra - siano ora emanazione di una singola entità, PMRC, che non solo le pubblica, ma anche le compila, può senza dubbio accrescere il potere contrattuale del neonato gruppo editoriale nei confronti del settore discografico americano, non solo a livello simbiotico-aziendale - con un condivisione di agende, istanze e strategie - ma anche riguardo al gettito pubblicitario, che l'emergenza Covid ha prepotentemente ridimensionato: se lo scopo dell'alleanza è quello di far fronte alla coda lunga della crisi con le spalle più larghe possibile, il primo obbiettivo, almeno a medio-breve termine, può dirsi centrato.

Classifiche: speciale e aggiornamenti continui qui.

Music Biz Cafe, parla Luca De Gennaro (Direttore VH1 Italia)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.