TikTok, ennesimo colpo di scena: un giudice blocca il bando di Trump

Cosa sta succedendo a TikTok? Le ultime notizie relative al caso Usa-Cina e alle travagliate trattative per il passaggio di proprietà.
TikTok, ennesimo colpo di scena: un giudice blocca il bando di Trump

Ennesimo colpo di scena nella vicenda relativa al destino di TikTok negli Stati Uniti, dopo il decreto firmato ad agosto dal presidente Donald Trump per obbligare ByteDance - la società cinese che controlla l'app, popolarissima tra i giovani, che la usano per realizzare video e balletti sulle note dei successi musicali del momento - a vendere a un'azienda americana la partecipazione nelle operazioni della piattaforma di video sharing negli Usa, per motivi "di sicurezza nazionale". A poche ore dalla scadenza, che sarebbe scattato alla mezzanotte del 27 settembre, un giudice federale ha bloccato temporaneamente il bando di Trump, che avrebbe altrimenti costretto TikTok a sospendere le proprie attività sul territorio Usa, dal momento che la trattativa tra ByteDance e le società americane intenzionate a gestire l'app, Oracle e Walmart, come ordinato da Trump, non è stata ancora chiusa.

Il caso Usa-Cina su TikTok è divampato sulla gestione della privacy: l'app registra i dati biometrici, ma sostiene di non cederli alla Cina. Bugie, secondo Trump: il presidente statunitense ha accusato TikTok di mettere a rischio la sicurezza nazionale e vuole estromettere ByteDance dagli Stati Uniti. In un primo momento era stata Microsoft a mostrarsi interessata a rilevare le attività di TikTok negli Usa, vedendo però respinta la propria offerta proprio alla vigilia della scadenza originale del bando, il 14 settembre. Dunque Oracle e Walmart hanno deciso di sedersi al taavolo delle trattative, trovando un accordo di massima con ByteDance che però è stato bocciato a sorpresa da Donald Trump.

Per volontà di TikTok negli scorsi giorni la vicenda è finita negli scorsi giorni in tribunale. L'app, dopo le dichiarazioni di Trump, ha depositato a Washington un'ingiunzione preliminare sostenendo di aver "compiuto sforzi necessari per cercare di soddisfare le richieste in continua evoluzione del governo americano e le presunte preoccupazioni sulla sicurezza nazionale, anche attraverso cambiamenti nella proprietà e nella struttura delle attività", accusando Trump di abuso di potere perché la sua decisione di mettere al bando TikTok non sarebbe "motivata da una vera preoccupazione per la sicurezza nazionale, quanto da considerazioni legate alle imminenti elezioni".

Il giudice federale che ha preso in carico il caso ha concesso un'ingiunzione preliminare a TikTok, bloccando il previsto divieto di nuovi download negli Stati Uniti che sarebbe entrato in vigore poco prima di mezzanotte. ByteDance ha ora tempo fino al 12 novembre per chiudere la trattativa con Oracle e Walmart.

Dall'archivio di Rockol - Quando la rockstar mostra il medio
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.