Travis Scott, la rap-star che non conosce limiti

L'artista ha pubblicato "Franchise", un brano magnetico in cui dimostra ancora una volta di essere un’icona mondiale. Il video è girato nella leggendaria villa di Michael Jordan.
Travis Scott, la rap-star che non conosce limiti

È un fenomeno di massa: estetico, musicale, culturale, economico. Non ci sarebbe da stupirsi se un giorno la scalata al successo di Travis Scott venisse studiata come esempio di “artista del futuro”, capace di trasformare la propria immagine in un'icona nel campo del rap, dei videogiochi, del cinema, del food, ovunque possa portare la sua influenza e il suo carisma. Passa da lavorare con mostri sacri del rap come Drake a stelle del pop come Ed Sheeran, diventa un avatar protagonista di live innovativi all'interno di un videogioco, scrive colonne sonore per il maestro del cinema Christopher Nolan, per poi entrare come se nulla fosse nella leggendaria villa di Michael Jordan per girare un video: sembra che nulla possa fermarlo.

Icona senza confini
Ventinove anni, nato in Texas, Travis Scott ha appena pubblicato "Franchise" in collaborazione con la cantante britannica M.I.A. e il collega Young Thug. È l’ultimo tassello di un grande puzzle. Si tratta del primo singolo ufficiale dopo l'uscita di "The Scotts" con Kid Cudi e di “The Plan”, brano che fa da sfondo al film-rompicapo “Tenet”, campione di incassi nonostante le difficoltà dei cinema nell’epoca Covid. Quest’ultimo progetto è stato un’ulteriore prova della sua poliedricità e della capacità di adattamento che lo ha sempre contraddistinto: senza che nessuno se lo aspettasse è stato in grado di realizzare un brano perfetto, per atmosfere e ritmo, per la pellicola visionaria di Nolan, uno dei registi più famosi al mondo perché capace di coniugare il cinema blockbuster a quello d’autore. Ma non è finita: Scott, nello stesso periodo, ha chiuso una collaborazione con McDonald’s, diventando il volto della multinazionale per una campagna che ha generato gadgets e menù ad hoc presi d’assalto e bramati da milioni di americani. Travis Scott è sempre in grado di markettizzare la sua musica, di trasformarsi in un “franchise” vivente pronto a influenzare moda, arte, food. È un’icona che non si pone limiti, neppure nel rapporto realtà-universo virtuale. In molti, infatti, si ricorderanno la performance in tempo reale su Fortnite dove, trasformato in un avatar gigante, quasi fosse una divinità, è stato protagonista di un live che ha catturato gli occhi e la curiosità di 12 milioni di persone incollate davanti alle immagini di un videogioco.

Musica magnetica
Torniamo alla musica, anche se è difficile parlare solo di canzoni quando si tira in ballo Travis Scott. Il nuovo singolo "Franchise" si sarebbe dovuto chiamare, originariamente, “White Tee”. Il riferimento è tanto semplice quanto storico dato che la prima barra a essere composta da La Flame, il principale soprannome di Scott, viene proprio dal singolo-cult dei Dem Franchize Boyz del 2004. Il nuovo brano è accompagnato da un video ufficiale diretto dalla stessa rap-star e da White Trash Tyler, girato nella labirintica villa di Michael Jordan a Chicago. Quello che colpisce di "Franchise" non è tanto il testo, che rientra nel rap game, quanto il suono magnetico e conturbante, venato da una sorta di inquietudine e tensione su cui gli artisti scolpiscono con disinvoltura le parole.

Fenomeno “Astroworld
È il sound per eccellenza di Scott, quello che gli ha permesso di forgiare “Astroworld”, un trap album così psichedelico e avvincente da diventare per molti un classico istantaneo, piazzato stabilmente negli ascolti degli appassionati per molto tempo dopo la release date del 2018. È il suo ultimo album ed è un classico del genere. “Astroworld” è stato un successo globale indiscusso, un disco evento descritto dallo stesso artista come il prosieguo di “Rodeo” (quello che viene considerato il suo album migliore). “Astroworld” vanta anche una delle copertine rap più iconiche del ventunesimo secolo, ispirata al parco dei divertimenti Six Flags Astroworld di Houston. “Sicko Modecon Drake è una delle più grandi hit rap di sempre. E come dimenticare la strategia di bundling (il vendere insieme al disco alcuni prodotti di merchandising), che gli permise di svettare in cima alle classifiche e di fare scuola. In Italia provò a imitarlo Fedez con il lancio di “Paranoia Airlines”. Più che chiedersi quale sarà il prossimo singolo di Travis Scott, c’è da domandarsi quale limite vorrà ancora superare. 

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